Hi Guys!
Oggi "Shut up, I'm reading" ha il piacere di ospitare la terza tappa del blogtour dedicato al nuovissimo romanzo di Chiara Santoianni, "Missione a Manhattan".
Prima di procedere con l'introduzione al blogtour e parlarvi dei personaggi del romanzo, scopriamo insieme cover, dettagli e trama :P

Titolo: Missione a Manhattan
Autrice: Chiara Santoianni
Casa Editrice: Edizioni Cento Autori
Data di pubblicazione: Ottobre 2016
Pagine: 176
Prezzo: € 7,50
Il blogtour si articola in due fasi e si divide in ben 12 tappe!
I blog coinvolti nell'inziativa sono:
Proprio in occasione del blogtour ho avuto l'opportunità di intervistare Chiara, la quale è stata così gentile da rispondere ad alcune mie domande in merito ai personaggi del romanzo.
Ciao Chiara, innanzitutto grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista qui su “Shut up I’m reading”.
Oggi "Shut up, I'm reading" ha il piacere di ospitare la terza tappa del blogtour dedicato al nuovissimo romanzo di Chiara Santoianni, "Missione a Manhattan".
Prima di procedere con l'introduzione al blogtour e parlarvi dei personaggi del romanzo, scopriamo insieme cover, dettagli e trama :P

Titolo: Missione a Manhattan
Autrice: Chiara Santoianni
Casa Editrice: Edizioni Cento Autori
Data di pubblicazione: Ottobre 2016
Pagine: 176
Prezzo: € 7,50
Il blogtour si articola in due fasi e si divide in ben 12 tappe!
I blog coinvolti nell'inziativa sono:
Shut up, I’m reading
INTERVISTA ALL'AUTRICE
Grazie a te, e alle altre blogger, di aver accettato con tanta gentilezza e disponibilità di ospitare il mio primo blog tour!
In questa tappa, come ben sai, parleremo dei personaggi del libro. Sei pronta?
Prontissima! Sono personaggi ai quali mi sono affezionata, li ho creati per Cocktail di cuori e ho avuto piacere di dargli nuova vita in Missione a Manhattan. In questo secondo volume qualcuno è andato via, qualcun altro si è aggiunto, e Penelope e Robin sono in gran forma!
Bene, cominciamo! Prima di tutto, come presenteresti Penelope a coloro che ancora non la conoscono? Tre aggettivi che le attribuiresti!
Penelope è molto, molto testarda. Quando si mette in testa qualcosa, porta avanti fino in fondo i suoi progetti, per quanto assurdi possano sembrare. Non è forse quello che fa in Cocktail di cuori? Ed è anche una sognatrice: sogna di sfondare nel mondo editoriale; sogna di potersi permettere, un giorno, un buen retiro sulle coste meridionali della Gran Bretagna; sogna di sposare il suo Robin, anche se fatica ad ammetterlo persino con se stessa. Infine, Penelope è innamorata. Innamorata della vita, della sua libertà, del suo lavoro e… di Robin.
Quanto di te è possibile riscontrare in Penelope?
Io e lei abbiamo in comune la stessa passione per la scrittura e per l'editoria. Con la differenza che Penelope lavora nell'ufficio marketing di una casa editrice, mentre io ho collaborato al mondo editoriale dall'esterno. E i primi romanzi di Penelope venivano puntualmente respinti dagli editori, mentre i miei libri sono stati sempre accettati.
Cosa invece la rende totalmente differente da te?
Per sottolineare che non bisogna identificare l'autore con il suo personaggio principale, ho attribuito alla mia protagonista una caratteristica che non mi appartiene per nulla: Penelope è molto disordinata! Però, se siete stati attenti lettori del primo volume delle sue avventure, avrete notato che, quando prepara i suoi cocktail, è attentissima ad abbinare il colore della cannuccia a quello della bevanda. Insomma, per il momento vive ancora nel caos, ma le piacerebbe migliorare. Per questo si è fidanzata con un tipo preciso come Robin!
In generale, qualcuno ha ispirato i personaggi dei tuoi romanzi?
Vorrei che a risponderti fosse proprio uno dei personaggi di Missione a Manhattan: lo scrittore americano Anthony Wright. «Ogni scrittore, come lei sa, mette una parte di sé in ciascun personaggio. È sbagliato pensare che io sia il protagonista [...]. Sono ognuno di loro e nessuno di loro. Li ho messi sulla carta e ora vivono di vita propria, e quel poco per cui mi somigliavano è un'illusione, perché, una volta che io gli abbia dato la vita, faranno quel che gli pare. [...]». Ecco, come faccio dire a Wright, ogni personaggio possiede qualcosa di me, o delle persone che ho conosciuto, ma nessuno rispecchia me, o qualcuno che esiste realmente. Soprattutto per quanto riguarda i protagonisti. Nei miei romanzi, però, ci sono molti personaggi secondari il cui carattere, le cui abitudini, il cui abbigliamento e i cui gusti - e, a volte, anche le cui conversazioni - derivano dalla realtà.
Spesso gli autori hanno un debole per uno dei loro personaggi. Di chi si tratta in questo caso e perché? Di quale personaggio invece ti è piaciuto di più scrivere?
Sin dalla stesura del primo romanzo della serie, Cocktail di cuori, ho avuto un debole per un personaggio un po' sopra le righe, bizzarro e anticonvenzionale, ma nello stesso tempo generoso e affidabile: si tratta di Olivia, la “best friend” di Penelope. Mi piace perché, pur se non condivido la sua passione per il cibo vegano (che però non è un'ossessione: Olivia indulge al junk food), è l'amica che tutti vorremmo avere, quella che annulla ogni impegno per aiutarti e risolvere i tuoi problemi prima ancora che tu glielo chieda. In Missione a Manhattan, mi è piaciuto però moltissimo scrivere di Edy zum Thor. È un personaggio complesso, apparentemente dispotico e poco comunicativo, in realtà dotato di un grande senso morale, di dignità e di un'enorme perseveranza. Trovate un assaggio del suo carattere nelle citazioni su Goodreads.
Pensi che sentiremo ancora parlare di Penelope?
Da un lato, mi piacerebbe molto regalare una nuova avventura a Penny, soprattutto ora che la sua famiglia si sta allargando (per non togliervi la sorpresa, vi rimando alla lettura di Missione a Manhattan). Dall'altro, però, vorrei farlo soltanto nel momento in cui abbia davvero qualcosa di nuovo da offrire ai lettori. Mentre ci rifletto, continuate a seguirmi: può darsi che dalla mia penna, anzi dalla mia tastiera, esca qualcosa che vi sorprenda.
Grazie Chiara, rimarrei ancora qui a lungo a chiacchierare con te e tempestarti di domande, ma non vorrei svelare troppo ai lettori, che sicuramente ora saranno curiosissimi di conoscere Penelope e leggere delle sue peripezie. Ti ringrazio di cuore per il tempo dedicatomi!
Grazie a te!
Vi ricordo che partecipando al blogtour avrete la possibilità di vincere una copia cartacea autografata di un romanzo (a vostra scelta) della Santoianni, con segnalibro coordinato.
Trovate tutte le regole relative al giveaway qui: Rafflecopter giveaway
Buona fortuna!
Bella tappa!è sempre piacevole e interessante conoscere meglio l'autrice e il suo romanzo:)
RispondiEliminaGrazie per essere passata!
EliminaGood luck!
Anche questa intervista è stata piacevole e interessante :-)
RispondiEliminametto qui i link di condivisione di Google+ e Twitter perchè sto recuperando le tappe e nel form non me le fa mettere tutte insieme
https://plus.google.com/101564490775186384290/posts/hZRmoGZV7Pv
https://twitter.com/bebatag/status/802283641766342656
Grazie mille :)
EliminaGood luck!
bella intervista, grazie! ;)
RispondiEliminaGrazie!
EliminaGood luck!
una delle tappe che preferisco è proprio quando si conosce l'autrice rivela sempre molto del libro
RispondiEliminasi, decisamente è una dette tappe che anche io preferisco :P
EliminaBella questa tappa,mi piacciono molto le interviste agli autori!
RispondiEliminaCondivisione Twitter
Eliminahttps://mobile.twitter.com/lauradomy/status/808089150192816128?p=v
Contenta che ti sia piaciuta :)
EliminaGood luck!