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lunedì 8 febbraio 2016

Recensione: Noi due ai confini del mondo di Morgan Matson

Titolo: Noi due ai confini del mondo

Autore: Morgan Marson

Casa Editrice: Newton Compton

Genere: Young adult

Data di pubblicazione: 2 Aprile 2015

Trama

Amy Curry non nutre molte aspettative per la sua estate, sua madre ha deciso di trasferirsi dall’altra parte del paese, ed è compito di Amy  portare la loro macchina dalla California al Connecticut. 
C’è solo un problema: suo padre è morto in un incidente stradale,  e lei non si sente ancora pronta a stare dietro al volante. 
Ed è qui che entra in gioco Roger. 
Un vecchio amico di famiglia, anche lui impegnato in un viaggio da costa a costa e anche lui con un carico di problemi. La strada verso casa può essere sconosciuta, soprattutto se la loro amicizia si muove verso  territori inesplorati, ma insieme, Amy e Roger, capiranno la strada da seguire sulla mappa da seguire per stare insieme.



Era da tantissimo tempo che avevo questo libro in libreria, eppure, non so perchè non mi decidevo ad iniziarlo. 
Credevo di sapere già in partenza come si sarebbe svolta la storia. 
Credevo fosse un libro scontato eppure, in un certo qual modo, questo libro mi ha sorpresa.
“Noi due ai confini del mondo” non è il solito romanzetto rosa, la classica storiella d'amore tra due adolescenti problematici, bensì è la storia della rinascita interiore della protagonista, Amy.
Amy ha subito da poco tempo la scomparsa prematura del padre a causa di un brutto incidente d'auto del quale si sente totalmente responsabile. Amy, infatti, vive nel senso di colpa più totale proprio perché quel giorno alla guida dell’auto c’era lei. Ma non basta sentirsi in colpa e portarsi tutto questo dolore dentro; a tutto ciò, infatti, si aggiunge la presenza di una madre insofferente che non fa che puntarle il dito contro e incolparla ogni giorno di quanto accaduto.
Come se non bastasse Amy ha un fratello gemello che purtroppo ha sempre frequentato un cattivo giro d’amicizie . Deciso a cambiare stile di vita, dopo la perdita del padre, il fratello prende la decisione di andare in un istituto per tossicodipendenti. Nello stesso tempo la madre di Amy decide di andare via per dimenticare e cercare di ricostruirsi una vita.
Poprio per questo, Amy rimane per più di un mese a casa sola, con i suoi ricordi a farle compagnia.

Una mattina Amy riceve la telefonata della madre che la incarica di portarle la macchina. Inizia qui il viaggio on the road di Amy. 
Eppure Amy non sarà sola: a farle compagnia ci sarà il suo vicino di casa, figlio di un’amica della madre. 
Amy non è decisamente contenta di affrontare questo viaggio, per di più con un ragazzo che non ricorda minimamente.
Inizia così il viaggio di Amy e Roger fatto di musica, personaggi particolari, paesaggi mozzafiato.
Roger è il classico bravo ragazzo. Buono, intelligente e terribilmente dolce, che si dimostra da subito un ottimo compagno di viaggio. Tra i due si crea una buona sintonia. C’è chimica e a poco a poco tra i due nasce un tenero amore.




Ripeto, “noi due ai confini del mondo” NON è una storia d’amore. Non vi aspettate di leggere una storia sulla falsariga de “il confine di un attimo”, perché, davvero, ne rimarrete soltanto delusi. La storia tra Roger ed Amy è marginale, fa da contorno alla storia primaria e più importante: la rinascita della protagonista.

Devo ammettere che la storia ha davvero del potenziale, tuttavia ho trovato questo libro alquanto noioso. Sarà per le troppe descrizioni, sarà che l’autrice sembrava voler allungare la storia ad ogni costo, soffermandosi su dettagli inutili, ma la lettura mi ha trasmesso ben poco. Ho davvero faticato a concludere il libro. 

Il finale? dopo tante pagine avrei voluto mandare al diavolo l'autrice perché questo finale è stato , per me, una vera e propria tortura. Si, perché il libro ti lascia con l’amaro in bocca e diecimila domande per la testa!
Lui la chiamerà? Avranno la loro storia? 
Purtroppo, non avrò mai una risposta a queste domande, ma, da sognatrice e romanticona quale sono voglio davvero ben sperare e immaginare un happy ending per Amy e Roger.


2 Gattini e mezzo!








venerdì 29 gennaio 2016

Recensione: Quanto ti ho odiato di Kady Keplinger

Sono ancora io, miei cari lettori.
Son qui per presentarvi una collaboratrice speciale, Pinkla,  che ha recensito per il blog "Quanto ti ho odiato" di Kedy Keplinger.

Io non ho ancora avuto modo di leggere questo libro ma ho decisamente apprezzato (eh no, non perchè c'era Robbie Amell...lui non l'ho mica guardato XD) il film!
Certo, sicuramente non è un film impegnativo e ricco di suspance ma è quel genere di film che dopo una giornata di studio o di lavoro ti tira su di morale e ti fa andare a dormire con gli occhi a cuoricino ed un sorriso sulle labbra. 

Purtroppo ho letto praticamente ovunque (e Pinkla conferma) che il film non rispecchia quasi per nulla il libro.

Detto ciò passo la parola a Pinkla che vi parlerà di questo bel libricino! 




Titolo: Quanto ti ho odiato

Autore: Kady Keplinger

Casa Editrice: Newton Compton

Genere: Young adult

Data di pubblicazione: 16 Luglio 2015




Trama
E se ti innamorassi del più odioso dei tuoi compagni di scuola?

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e sa benissimo di non essere la più carina tra le sue amiche. D’altronde sa anche di essere più sveglia e intelligente rispetto a molte sue coetanee, che si lasciano incantare dal fascino di ragazzi come Wesley Rush, il più corteggiato e viscido della scuola. Bianca infatti detesta Wesley. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno si ritrova a baciare proprio Wesley. E… scopre che le piace! Tanto che, sempre più desiderosa di fuggire dai propri problemi familiari, finisce per farci sesso e per ricorrere a questo “diversivo” ogni volta che qualcosa va storto. Ma quando viene fuori che Wesley è bravo ad ascoltare e che anche la sua, di vita, è più scombinata del previsto, Bianca intuisce che la situazione le sta sfuggendo di mano e si rende conto con terrore che potrebbe essersi innamorata proprio del nemico.




Bianca Piper ha 17 anni e decisamente non è come le altre ragazze della sua scuola o come le sue due migliore amiche,sia esteticamente che interiormente.
Bianca non è la solita ragazza insicura  dei romanzi d'amore, ha carattere.

Vuole essere forte, non si piange addosso e finge che nulla possa toccarla. Crede di poter superare tutti i suoi problemi semplicemente contando sulle proprie forze.
Ha una famiglia particolare: una madre assente che viaggia molto e che sente solo nelle piccole occasioni ed un padre che pur vivendo con lei pensa sempre e solo al lavoro. 
A quattordici anni Bianca inizia una  relazione con il fratello più grande della sua migliore amica. Una relazione che decidono di tenere segreta finchè Bianca non scopre che quello che credeva essere il suo fidanzato, in realtà, è un vile traditore. 
Le sue due migliore amiche decidono, allora, di portare Bianca ad una festa per cercare in qualche modo di consolarla . 

Ed è proprio qui, che Bianca inzia un vero e proprio dibattito con Wesley Rush ,il playboy della scuola che la definisce una DUFF (che sta per DESIGNATED UGLY FAT FRIEND, l’amica grassa brutta designata) ossia l’amica bruttina che le amiche fighe si portano dietro per apparire ancor più belle.

Bianca dovrebbe sentirsi offesa, dovrebbe scappare via da Wesley ed invece, un po’ per i suoi problemi familiari, un po’ per la terribile attrazione che nutre nei suoi confronti, lo bacia.
La reazione è totalmente inaspettata tanto che quel singolo bacio non resta più un episodio a sè stante, di baci tra i due ce ne saranno tanti altri.
Pian piano quel primo bacio scambiato con violenza e passione diventerà un'abitudine per entrambi.

Bianca ben presto scoprirà che Wesley non è solo il play boy della scuola, non è solo quel ragazzo presuntuoso, bello, ricco. Wesley è una ragazzo intelligente , un amico disponibile e pronto ad ascoltare, un ragazzo che tiene davvero molto alla sua famiglia. Certo, ama divertirsi in giro con le ragazze ma infondo Wesley non ha mai fatto promesse a nessuna di loro. 


Cosa ne penso?
 “Quanto ti ho odiato” è sicuramente una lettura carina, ma nulla di più. Ho trovato questo libro dannatamente scontato. Magari se ci fosse stato uno sprint diverso e una verve frizzante, capace di catturare definitivamente il lettore, il mio giudizio sarebbe stato differente. Le tematiche trattate, anche se in chiave decisamente irriverente e cinica, sono importanti e degne di nota, soprattutto in una società come la nostra .

La storia è interamente raccontata dal punto di vista di Bianca. Forse, avrei preferito una narrazione anche dal punto di vista di Wesley  e non solo di Bianca.







 

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