Latest Reviews

Visualizzazione post con etichetta releaseblitz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta releaseblitz. Mostra tutti i post

lunedì 27 febbraio 2017

Release Day Blitz + Recensione: Per Addestrarti di Chiara Cilli



Felice release day a Chiara Cilli!
Esce oggi Per Addestrarti, quarto volume della serie dark contemporanea Blood Bonds, il primo con protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov!



Titolo: Per Addestrarti
Autrice: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #4
Genere: Dark Contemporary Romance
Pagine: 312
Editore: Selfpublished
Prezzo eBook: € 2.99
Prezzo cartaceo: TBA



Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.

Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.

Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. È folle.
Lui è l’unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.

Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l’obiettivo.

L’arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.

La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.

Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.


Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18


ACQUISTA ORA CON 1-CLICK



|| Amazon • Kobo • iBooks • Google Play ||


NON PERDERE I PRIMI TRE ROMANZI DELLA SERIE




LEGGI L'ESTRATTO


Pianissimo, mi approssimai alla soglia e feci capolino con la testa. André mi aspettava all’inizio della stretta scalinata che portava al pianoterra, un lato del corpo accasciato contro il muro in una posa indolente.
Voleva che lo raggiungessi?
Il suo sopracciglio si inarcò, come a dire Ti muovi o no?
Dunque mi avviai verso di lui con cautela, lanciando occhiate oblique alle porte su ambo i lati del corridoio mentre procedevo attraverso le zone d’ombra e di luce generate dalla scarsa illuminazione. Quando gli fui dinanzi, André piegò il capo per indicarmi le scale. Le guardai in tralice, quindi incominciai a salire gli alti gradini.
Lui era proprio dietro di me, così vicino che potevo sentire il suo respiro nell’orecchio. Avevo la sensazione che l’aura di ghiaccio che lo circondava si stesse espandendo per ammantare anche me e strangolarmi. La avvertivo intorno al collo, come delle dita in procinto di serrarsi.
Mi portai istintivamente una mano alla gola, mi volsi appena per controllare André…
… e misi un piede in fallo.
Protesi le mani per non spaccarmi i denti sullo scalino che mi stava venendo rapidamente incontro, ma d’improvviso mi ritrovai di nuovo dritta. Il braccio di André mi cingeva come un boa, al punto che faticavo a respirare, tanto mi comprimeva sotto i seni. Il suo petto era come acciaio contro la mia schiena.
Rimanemmo così per alcuni istanti – io aggrappata al suo avambraccio, la sua guancia che premeva forte sui miei capelli, i nostri respiri che divenivano sempre più rumorosi.
Il suo cuore era come un tamburo impazzito contro le mie scapole, un battito così veemente da appropriarsi del mio e costringerlo a seguire il suo stesso ritmo forsennato.
«Se volessi ucciderti,» mi sussurrò all’orecchio, sfiorandolo con le labbra, «non avrei bisogno di portarti da qualche altra parte.» Mi strinse a sé ancora di più, facendomi ansimare per la repentina fitta di dolore al costato e l’inaspettata contrazione nel basso ventre. «Lo avrei fatto lì dentro.»
Una scarica di terrore mi fece sbarrare gli occhi. Non ero nient’altro che un topo messo all’angolo, e lui il gatto che provava un piacere sadico nel vedermi tremare, consapevole che la zampata che mi avrebbe tolto la vita sarebbe giunta presto.
Ma non adesso.
Al rallentatore, staccai le mani dal suo braccio e le alzai in segno di resa. Ruotai lievemente il viso verso il suo e annuii piano, fremendo nel sentire la sua bocca sfregare sulla mia guancia.
«Non cadere», disse, l’alito che mi solleticava l’angolo delle labbra. «Non ti prenderò una seconda volta.»


GRAPHIC TEASER




GUARDA IL BOOKTRAILER




PARTECIPA AL GIVEAWAY

a Rafflecopter giveaway

L'AUTRICE

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

|| FacebookTwitterWebsiteGoodreadsAmazonPinterestInstagramGoogle+YouTubeNewsletter ||

RECENSIONE

Ogni volta che leggo un libro della mia cara Cilli la sensazione è sempre la medesima. La mia mente semplicemente non riesce a partorire un pensiero sensato, la modalità fangirlaggio è ormai on, ed esprimere le mie emozioni diventa un’impresa decisamente ardua.

Voglio essere onesta con voi. Dopo la conclusione della dolorosa storia tra Henri ed Aleksandra ero consapevole di una cosa: Andrè non sarebbe riuscito a conquistare il mio cuore.
Il mio cuore era totalmente devoto ad Henri. Nessun altro avrebbe prendere il suo posto. Nessuna storia avrebbe potuto essere più perfetta. Ero certa che questo libro sarebbe stato sicuramente una bellissima lettura ma ero altrettanto sicura che le sensazioni della nuova ed accattivante storia tra  Nandya ed il più piccolo dei fratelli Lamaze non avrebbero potuto essere paragonate a quelle sensazioni che  primi tre volumi della serie Blood Bonds mi avevano trasmesso.

Mi sbagliavo.

Mi ci son voluti solo due capitoli per rendermi conto che Andrè, proprio come Henri, mi avrebbe conquistata.
La Cilli è ormai una garanzia. Le sue storie sono sempre accattivanti, sensuali, spietate.

Ma procediamo con calma.

Chiusa la storia tra Aleksandra ed Herni con il terzo volume “Distruggimi”, questo quarto nuovo volume della serie Blood Bonds, è totalmente concentrato sul biondino di casa Lamaze: Andrè.
Avevamo avuto già modo di conoscere Andrè nei precedenti volumi della serie. La sua è una figura decisamente particolare. Spietato e dal cuore di ghiaccio, Andrè vive la sua vita con rabbia e frustrazione. Il suo passato è inciso in ogni sua più piccola cicatrice. Andrè non può, non vuole dimenticare le sofferenze che lui e suoi fratelli son stati costretti a patire per mano di un mostro. Per mano di loro padre.

Il compito di Andrè è quello di addestrare le ragazze destinate alla Regina, far di loro dei Killer professionisti. Ed è proprio per questo motivo che Andrè incontra Nandya.

Ribelle e determinata a scappare da un destino atroce, Nandya è disposta a tutto pur di fuggire dai fratelli Lamaze e non finire nelle grinfie della regina. Strappata dalla sua vita perfetta e portata a Vères, Nandya sogna semplicemente la fuga dal quel luogo squallido ed oscuro nel quale si ritrova imprigionata. Il suo piano è semplice: avvicinarsi ad Andrè e far leva su quella inspiegabile attrazione nata tra loro per potere avere anche una sola chance di salvarsi.

Il “piccolo” Lamaze non riesce a spiegare l’attrazione particolare che prova per la ragazza dalla rossa chioma. Non riesce a capire come mai il suo sguardo cade sempre su di lei, come mai i suoi occhi continuano a cercarla e come mai sente il suo cuore perdere dei battiti quando i loro corpi entrano in contatto.

Un libro totalmente diverso dai primi tre volumi della serie. Non aspettatevi una storia simile a quella del nostro Henri. La Cilli sa sorprendere ancora una volta i suoi lettori, incatenandoli alle sue parole. La storia da Nandya e Andrè è intenza, spiazzante. Mentre nella storia tra Henri Lamaze e Aleksandra Nikolajev regnava sovrano il risentimento, l’odio e la sete di vendetta, in questo nuovo libro son ben altri i sentimenti che predominano. Primo fra tutti l’amore. Ebbene si, quello tra Nandya e Andrè è un sentimento a tratti dolce ed emozionante. Mai avrei potuto immaginare di vedere un Andrè così cambiato, così inconsapevolmente preso da una donna.

Ammetto di non aver amato particolarmente la figura di Andrè nei primi capitoli della storia, soprattutto per l’odio profondo che covava verso Aleksandra. Certo, sicuramente Andrè è un personaggio particolare, un personaggio che accattiva l’interesse del lettore e che si è fatto notare fin dalle prime righe. Ma è solo con questo volume completamente dedicatogli che ho potuto riscoprire un Andrè diverso. Un Andrè umano, capace di provare emozioni, e solo Dio sa quanto ho amato i capitoli scritti dal suo pov. Leggere di come dopo tanti anni le sue emozioni iniziano a farsi sentire, di come Andrè cerca di lottare per quei sentimenti che proprio non riesce a spiegarsi, di come finalmente giunge ad una resa impotente di fronte al più puro dei sentimenti, ha ridotto il mio cuoricino in mille pezzi.

“Mi accorsi che il mio respiro diveniva sempre più rumoroso, come se stessi smaniando. 
Di alzare gli occhi. 
Di trovare i suoi. 
Stritolai il coltello nella mano, intimandomi di smetterla subito. Dovevo, cazzo. Non potevo lasciarmi dominare da questo disgustoso tumulto che sentivo dentro. Da queste emozioni così… umane. Avevo già visto questo tipo di brama in atto, il bisogno viscerale di rispondere a un richiamo incomprensibile. Avevo già visto le terribili conseguenze che comportava. Che io fossi dannato, se mi fossi lasciato distruggere.”

“Chiusi la mano intorno al suo braccio per fermarlo.
 «André…»
 Lui si girò all’improvviso.
 «Devi smetterla di parlami, Nadyia!»
 «E tu smettila di pronunciare il mio nome in quel modo!» ribattei, furiosa. 
« Quale modo?» abbaiò. 
«Come se fosse veleno», strillai, in tono lacerato. 
«È quello che sei per me.»”

“Ci fissammo annichiliti. 
Fu allora che, in bilico sul ciglio del burrone, decisi di buttarmi. Di perdere l’equilibrio.
Il controllo.
Per la prima volta.
Per una sola volta. 
Presi il viso di Nadyia tra le mani e premetti con forza le labbra sulle sue. 
Non avevo la minima idea di quello che stavo facendo, né sapevo cosa fare. Non avevo mai baciato una donna. Eppure, quando lei mi circondò le spalle con le braccia e si schiacciò contro di me, seppi esattamente quello che volevo. 
Assorbirla.
Prenderla.”

“Le strinsi la mandibola più di quanto avrei voluto, lottando contro il desiderio di riprendere a baciarla. Lottando per mantenere il dominio. 
Di lei. 
Di me. 
Troppo tardi. 
Stai precipitando.
Non tornerai più indietro.

“Lei mi incorniciò il volto con le mani. La fissai scioccato. Terrorizzato. 
Dove trovava il coraggio di annegare con gli occhi nei miei? Dove trovava la sconsideratezza di toccarmi come se ci appartenessimo l’un l’altro? Come riusciva a trasmettermi quella sensazione di terribile, agognata completezza, ogni volta che lo faceva?”

Nandya d’altro canto è un personaggio che sono più che certa amerete. Forte, combattiva, vera, Nandya è la degna “erede” di Aleksandra. Ho adorato ogni suo più piccolo atteggiamento, ogni suo più piccolo sforzo nel combattere questo sentimento sempre più inspiegabile.

“Con i polpastrelli gli sfiorai lo zigomo pronunciato, contemplando il suo sguardo. Era come un abisso di puro ghiaccio che mi trascinava giù, in un luogo dal quale non sarei potuta scappare. Dove custodiva qualcosa che sentivo il disperato bisogno di trovare. 
Stavo cadendo.
In lui.
Tienimi. 
Ritirai la mano di scatto, sconcertata dalla parola che era balenata nella mia testa. Che mi aveva attraversato con la stessa incisività di una picca. Quasi fosse stato in grado di leggermi nel pensiero, André si adombrò, gli occhi che racchiudevano una sofferenza che non sarei mai riuscita a comprendere, indicibile. 
Non posso.”

La loro è un’attrazione inconsapevole, incontrollabile. Il loro bisogno è così intenso e disperato che non si può davvero non lottare per la loro unione. Non si può non essere investiti da una valanga di emozioni per  ogni più piccolo ed inconsapevole gesto, per ogni parola detta, per ogni pensiero non rivelato.

“Non eravamo abbastanza vicini. Eravamo troppo lontani. Mi mossi, niente poteva fermarmi. Si mosse, niente aveva importanza. Ci scontrammo a metà strada e lo ab‐ bracciai con metà della forza con cui lo fece lui, il viso sepolto nell’incavo del suo collo, le sue dita che affondavano nei miei capelli e li stringevano nel pugno fino a farmi male.”

Non nego la gioia che ho provato nel leggere quei brevi, brevissimi versi sul nostro Henri. Vederlo così depresso, distrutto da un sentimento incontrollabile e dalla scelta drastica presa mi ha devastata. Avrei voluto solo urlargli “Vai, insegui la tua Aleksandra. Metti un punto a tutto questo strazio!!!”.

Lo stile della Cilli è come sempre accattivante, fluido. Le sue parole ti incatenano, ti coinvolgono, ti spiazzano. E noi poveri lettori non possiamo che rispondere al suo richiamo. 
 Ragazzi miei, io potrei leggere anche la lista della spesa di questa donna!

Concludo ribadendo ancora una volta che non posso che consigliarvi la lettura di questa serie e ringraziando di cuore l’autrice per ogni emozione che è riuscita a regalarmi. 





martedì 23 agosto 2016

Release blitz "Adam" di Giovanna Roma


Buon giorno lettori!
Anche "Shut up I'm reading" partecipa al release blitz di "Adam" di Giovanna Roma, primo volume della serie dark contemporary "Deceptive Hunters". Ecco dunque cover, trama ed un piccolo estratto del libro.
Seguendo inoltre le regole previste, e che trovate direttamente nel form, avrete la possibilità di partecipare al giveaway che mette in palio una copia ebook del libro!



Titolo: Adam

Autrice: Giovanna Roma

Serie: Deceptive Hunters

Casa Editrice: Self-publishing

Data di pubblicazione: 18 Agosto 2016

Genere: Dark Contemporary**

Prezzo: € 1.99 (dal 18 al 22 Agosto)-  € 2,99



Trama
Ho sempre saputo come sarebbe stata la mia vita.
La mia storia è stata scritta da qualcun altro e non è certo una trama felice.
Solo. Letale. Killer.
Circondata dalla feccia della società. Dipendente. Vuota.
Niente legami. Fuori dal lavoro non esiste una vita vera per me.
Soltanto il baratro.
Tutti si proclamano innocenti, finché il mio proiettile non decide per loro.
Io vedo cosa nascondono dietro la maschera. Li scopro animali.
Poi qualcuno si mette in mezzo e complica le cose.
Qualcuno mi ha urlato in faccia e sono stata costretta ad affrontare i mostri nella mia testa.
Inizia la caccia.
Inizio la fuga.
Ora un bivio cambierà per sempre ciò che sono.
Ora tutto sarà diverso. Finalmente sarò solo io e nessun'altra.

**Attenzione**
Dark contemporary romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatto a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Leggerlo potrebbe scioccarvi, persino disturbarvi. 


ESTRATTO



«Ho chiamato la polizia. Saranno qui a momenti» avverte a voce alta, mentre io continuo a voltarle le spalle. 
Inutile guardarla negli occhi: so che mente. Non ci sono telefoni in giro e il suo è ancora nella mia tasca. Non può scappare, perché per raggiungere l'uscita dovrebbe attraversare la cucina. 
La vedo chiaramente nella mia mente. I capelli scompigliati, la voglia nei suoi occhi scuri, la bocca che prega di essere riempita da me. 
Cazzo, non istigarmi. 
Stringo forte gli occhi per togliermela dalla testa. Chiudo le dita in un pugno per sopportare la mancanza di contatto. Respiro a fondo per recuperare la mia calma omicida.
 «Allora sbrigati a prepararmi la colazione.» 
Getto scocciato la teiera nel lavandino, producendo un fragore che risuona tra le pareti spoglie dell’appartamento. Il silenzio acuisce il rumore. Non c’è neanche una bustina di tè, a cosa le serve la teiera? 
Mi giro e la vedo in piedi sotto l’arco che separa la camera dalla cucina. Indossa dei pantaloncini scuri e una maglia blu di cotone. Sento la tentazione bussare alla mia porta. La sua fermezza d'acciaio ha le sembianze di Eleanor. È una combinazione di vulnerabilità e bollente disprezzo. Gli occhi scivolano affamati sulle sue giovani curve. Percepisco ancora il formicolio sulle mani e devo infilarle nelle tasche dei pantaloni per non correre a stringerla. 
Quali parti non ho ancora posseduto di quel corpo? Quali gemiti mi nasconde? 
«Ti prenderanno e ti sbatteranno al fresco.» 
Incrocia le braccia al petto e punta un piede contro il muro alle sue spalle. 
«Sbatteranno al fresco il tuo dio, allora.» Sbriciolo le distanze piano e fingo di riflettere. «Se non erro è così che mi hai chiamato.» Le punto addosso gli occhi, inchiodandola nella sua posizione. «Quando la tua piccola figa mi serrava forte.» 
«Mi assicurerò che gettino via la chiave.» Finge di non udirmi, però il rossore sulle guance la tradisce. 
Crede di innervosirmi? È eccitante, invece. Accorcio le distanze divertito. 
«Sei sempre così bagnata per gli uomini che giuri di non portarti a letto?» 
«Fossi in te scapperei. Quelli non scherzano» insiste meno sicura di un attimo prima. 
«Tu sei folle. Hai ucciso un uomo.» 
«Se lo meritava.» 
Deglutisce a fatica e abbassa la testa. Poverina, provo quasi pena per lei. 
«Ti svelo un segreto, Eleanor.» Sfioro il suo orecchio con le labbra e la sento rabbrividire. «Non serve essere folli, per essere assassini.» 
La sua voce è un sussurro e freme contro la mia guancia. «Quanti l'hanno meritato?» 
Bambolina, chi credi che tenga più il conto? 
La mia risposta è una scrollata di spalle. 
Abbandona le braccia lungo i fianchi e sposta il peso da un piede all’altro. L’ho visto fare spesso ai miei clienti quando erano in difficoltà. Non finiva mai bene… per loro. Sono vicinissimo, tanto da respirare il suo profumo dolce. Le blocco il passaggio con un braccio e la scopro sempre più esitante. La sua paura sta tornando, si nasconde dietro a ogni suo movimento. Ne ho bisogno. Me ne nutro. Mi ricorda perché sono qui, che diavolo esigo da lei. 
«Lo sai che se arrivassero...» Interrompo la frase di proposito e con solo i polpastrelli delle dita risalgo sul suo fianco, sotto la maglia. Un brivido la percorre e si contrae appena. Ritornano alla mente il colore scuro dei suoi occhi, tanto diversi dai miei, il sapore della sua pelle eccitata, il suono soffice dei suoi gemiti divenuti sempre più simili a grida di piacere man mano che penetravo in lei. Giungono come un’onda che mi spinge ancora di più a piegarmi su Eleanor. La brama affiora e mi rende furioso. Cresce, alimentata dai cinque sensi. Sarebbe opportuno che provassi indifferenza o disprezzo, ma desiderarla… Strumento. Burattino. Ripeto quello che è, che dovrebbe essere, e giuro, sarà. «Dovrei ucciderti seduta stante.» 
Resasi conto della gravità di quello che ho appena rivelato, dovrebbe guardarsi intorno in cerca di una via di fuga. È come un topolino schiacciato tra le zampe di un leone affamato, eppure non stacca gli occhi dai miei. 
Cosa la rende così sicura di sé? Sembra chiamarmi, quasi aspettarsi che mi avvicini ancora.
Gli occhioni scuri vibrano luminosi. Sta tramando qualcosa, lo sento. Vorrei che fossero a causa mia, però non sono il tipo che cade nel facile gioco delle illusioni. Ho avuto tante donne nella mia vita e so distinguere l’interesse di una spogliarellista da uno disinteressato. Quello di Eleanor è più simile a chi sta per commettere qualche stronzata, di cui si pentirà l’attimo dopo. 



BOOKTRAILER


L'AUTRICE
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi La mia vendetta con te, il suo sequel Il Siberiano e lo storico Il patto del marchese.



GIVEAWAY

Le regole per vincere una copia in digitale di "Adam" sono all'interno del modulo e durerà per tutto il release blitz (dal 18 alla mezzanotte del 24 agosto). 



Segui Giovanna Roma su: 

Non vi basta? Ne volete ancora? Siete curiosi di leggere estratti, teasers esclusivi e magari spoilerare? Ho il posto che fa per voi.

Sto parlando del || Fanclub || Discussion & Spoiler Group || 
Teasers esclusivi || News in anteprima || Aggiornamenti live ||





lunedì 1 agosto 2016

Release Blitz + Recensione: "Uccidimi" di Chiara Cilli



Esce oggi Uccidimi, terzo romanzo della serie dark contemporanea Blood Bonds di Chiara Cilli, l'ultimo che vedrà protagonisti Henri Lamaze e Aleksandra Nikolayev!



Titolo: Uccidimi
Autore: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #3
Genere: Dark Contemporaneo
Pagine: 281
Prezzo eBook: € 4.99
Prezzo cartaceo: € 11.50
Data di pubblicazione: 1 Agosto 2016



Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.

A meno che non sia io a ucciderlo.



**Attenzione**
Romanzo Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a persone sensibili al dolore e alla schiavitù.



ACQUISTA IL ROMANZO SU


Amazon | Kobo | iBooks | Mondadori Store | Google Play


PER FESTEGGIARE L'USCITA DI UCCIDIMI,
IL PRIMO E IL SECONDO ROMANZO DELLA SERIE SONO IN OFFERTA!


Amazon | Kobo | iBooks | Mondadori Store | Google Play


Amazon | Kobo | iBooks | Mondadori Store | Google Play


LEGGI L'ESTRATTO


«A
lzati».
Gli occhi sgranati dal terrore, fissai l'uomo mentre si rimetteva il cellulare in tasca, dopo aver ricevuto chissà quali istruzioni. «Cosa…»
La voce mi morì in gola non appena me lo ritrovai davanti, accucciato sui calcagni. Nonostante fosse di un'avvenenza strabiliante, l'oscurità che regnava sul suo viso era spaventosa oltre ogni limite.
Un'oscurità molto diversa da quella che celava i volti dei fratelli Lamaze.
Quella di quest'uomo non nascondeva alcun tormento.
Era pura.
Incondizionata.
«Non parlare. Non chiedere. Fa' come ti dico» mi istruì, la voce così profonda da farmi tremare. «È tutto chiaro?»
Lo fissai, paralizzata dalla paura. C'era qualcosa in lui che mi ghiacciava il sangue nelle vene e radeva al suolo tutta la mia audacia. Non mi aveva neanche sfiorato, nondimeno era come se il mio subconscio fosse consapevole della sua lampante pericolosità.
Come se sapesse che contro di lui non avevo alcuna speranza.
Il mio silenzio non gli piacque. «Quando ti faccio una domanda» scattò «tu rispondi». Temporeggiò, forse per consentirmi di comprendere ciò che aveva detto. Poi ripeté: «È tutto chiaro?».
Il suo sguardo era così duro da togliermi il fiato. Non vi era umanità in esso, solo una risolutezza che mi annientava.
«Sì» riuscii a bisbigliare.
Strinse impercettibilmente gli occhi, quasi la mia risposta lo avesse irritato. «Non prendermi per il culo, Nikolayev. So che donna sei. L'ho visto, ricordi?» Inclinò il capo e mi squadrò in un modo che mi fece accapponare la pelle. «Prova di nuovo».
Sapevo bene cosa si aspettava da me.
Quello che voleva.
Quindi feci appello a tutto il mio coraggio e, con decisione, dissi nuovamente: «Sì».


TEASER GRAFICO




GUARDA IL BOOKTRAILER




PARTECIPA AL GIVEAWAY

a Rafflecopter giveaway

L'AUTRICE

Nata il 24 Gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal dark fantasy e contemporaneo all'erotic suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.


Facebook | Twitter | Website | Goodreads | Amazon
YouTube | Google+ | aNobii | Newsletter | Pinterest | Instagram


LA MIA RECENSIONE 

“Hai mai desiderato morire?. 
Io lo avevo fatto diverse volte, da quando Herni Lamaze mi aveva contaminato irrimediabilmente. 
Ma ora lo volevo con ogni fibra del mio essere. Niente in me si ribellava all’idea- né il mio spirito guerriero né l’anima che Herni aveva reclamato.
Agognavo la morte.
Rapida.
Immediata.
Ma non sarebbe mai arrivata.”

Quando leggo una serie bellissima, una di quelle che mi strazia il cuore e che so già essere incancellabile,  mi ritrovo nella maggior parte dei casi ad aspettarne in trepidante attesa il finale. E proprio quando questo ultimo agognato libro è lì, sul mio e-reader o nella mia libreria, mi ritrovo ad averne paura.
Ho paura di una delusione.
Ho paura che le mie aspettative ,forse troppo alte, non siano soddisfatte.
Ho paura che l’autrice repentinamente mi sconvolga una storia in cui ho creduto.
Quando la Cilli ha proposto a noi blogger di leggere in anteprima “Uccidimi”, terzo volume della serie Blood bonds e ultimo capitolo della storia Henri ed Aleksandra, ho esitato.
I primi due libri della serie avevano ridotto il mio cervello in pappa e il mio cuore in tanti piccoli cuoricini fatti di Henri ed Ale.
E se le aspettative fossero state troppo alte? Se questo ultimo capitolo avesse rovinato una storia che avevo trovato fin dalle prime righe fantastica?
Ma il libro era lì, sul mio ebook e al richiamo della Cilli non si esita, si risponde.
Mi sono tuffata in quelle righe e quelle righe mi hanno completamente catturata.

Questo libro è una droga, e la Cilli , perdonatemi il francesismo, è un fottuto genio.

Quante congetture avete provato a formulare per questo conclusivo capitolo della storia? Quante?
Ebbene, dimenticatele.Perché è impossibile anche solo minimamente prevedere cosa questo libro ha da raccontarvi.

Avevamo lasciato, negli ultimi capitoli del secondo libro della serie, un Aleksandra ferita e distrutta, rapita dalla stessa persona che sembra aver momentaneamente messo KO il nostro Henri. La persona che c’è dietro questo rapimento ha un obiettivo: distruggere i fratelli Lamaze, puntare dritto al cuore del caro Armand, iniziando proprio da Henri. 

Aleksandra ha solo un modo per salvarsi la vita: distruggere il suo mostro, annientare la sua ossessione, demolire quella persona che sembra essersi impossessata della sua anima e probabilmente del suo cuore. Il suo unico compito è uccidere Henri.

“Lui è….fuoco”. Feci una smorfia stizzita.
“Gli basta uno sguardo per farmi a pezzi, e ancora non l’ha capito. Non capisce che non ha bisogno di togliermi la vita, per uccidermi davvero. Deve solo guardami in quel modo. Il nostro modo”…. “Lui….non mi fa respirare. Mi costringe ad essere più forte di quanto io sia. Mi spinge al limite, a combattere in una maniera che mi annienta. Lui…” boccheggiai “Mi fa desiderare cose che non dovrei. Mi riversa addosso emozioni che non posso gestire, che non posso bramare. Odio tutto quello che mi fa provare. Non voglio sentire niente per lui. Niente” ringhiai a denti stretti.



Herni, dal canto suo, ha solo uno scopo: non importa gli ostacoli che dovrà affrontare, non conta se dovrà per questo giocarsi la vita, lui troverà la sua Aleksandra perché solo lui ha il diritto ed il potere di toglierle la vita. E questa volta sarà pronto a farlo.

“E' forte. Così forte che a voltre mi sono chiesto se sia umana. È inarrestabile, e…” scossi la testa “e qualunque cosa io faccia, non riesco ad annientarla. L’ho vista cadere. E cadere. Ma si è sempre rialzata, quasi resistermi fino all’ultimo fosse diventata la sua missione. Lei…” soffiai l’aria dalle narici, incollerito “Lei è come benzina. Io sono il fuoco, e invece di tenerla lontana, non faccio che tirarla a me. Non faccio che avvicinarmi. Lei si avvicina”. 
Contrassi il volto in una smorfia sofferente e adirata. “Mi fa perdere il controllo. Lei ha il controllo. Su di me. Su di noi. Eppure…. Posso schiacciarla. So che posso. Devo. Perché odio quello che mi fa provare. Io  non lo voglio. Ma lei continua a guardarmi, a vedermi, e non riesco ad impedirlo. Lo voglio.” 
Taci
Mi malessi con tutta l’anima.
“Voglio lei. Mi appartiene e io…”
Sono suo

Ma ciò che Aleksandra ed Herni decisamente non hanno preso in considerazione sarà l’ondata di sensazione, il turbinio di emozioni che saranno costretti ad affrontare quando finalmente, dopo un lasso di tempo che per loro sembra infinito (e anche per noi poveri lettori), si rivedono. Occhi negli occhi. Cuore contro cuore.



“Non la riconobbi. 

Finchè il suo sguardo non incatenò il mio. 
Sussultammo.
Riprendemmo vita.
L’uno nell’altra.”




Riusciranno Herni ed Ale ad ignorare ciò che il cuore proprio non vuol dimenticare?

Ricordatevi, ciò che in questo libro regna sovrana è la COERENZA. Henri ed Aleksandra sono due personaggi che son cambiati, sono evoluti, rimanendo in un certo senso sempre uguali. Nessun bad boy che si trasforma nel principe azzurro pronto a salvare la principessa di turno in pericolo. Aleksandra  non  è una principessa e non ha bisogno di essere salvata. È una guerriera.

La scena conclusiva mi ha dato il colpo di grazia. Incredibilmente triste, decisamente dura ma dannatamente giusta.

Insomma, vi ho convinti? Fidatevi di una povera piccola lettrice che in questa lettura ci ha davvero rimesso quei due piccoli neuroni che si ritrovava. Questa storia merita una chance. 

Detto ciò, perdonatemi, ma devo ancora riprendermi.






 

Shut up, I'm reading Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang