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venerdì 16 febbraio 2018

HEALTH AND BEAUTY TIPS: TOPINAMBUR

Buongiorno ragazzi,
oggi vi parlo di un prodotto di stagione non molto noto sulle nostre tavole, il Topinambur anche noto come carciofo di Gerusalemme, un tubero ricco di benefici. 



Il Topinambur è adatto quando si cerca di seguire un regime alimenare sano, in quanto il contenuto di grassi è trascurabile (il topinambur crudo apporta circa 73Kcal), ed in caso di patologia diabetica, in quanto caratterizzato da un indice glicemico pari a 50.

Presenta un aspetto irregolare che ricorda quello dello zenzero e un colore che va dal bianco al marrone a seconda della varietà, mentre la polpa è sempre bianca. Il sapore, d'altro canto, è molto simile a quello del carciofo.
Ha proprietà digestive, diuretiche, disintossicanti ed è utilizzato anche per combattere la stitichezza.
E' particolarmente indicato in fase di allattamento in quanto è in grado di aumentare la secrezione del latte e contribuisce ad arricchire la nostra dieta di ferro e folati particolarmente importanti in gravidanza per prevenire malformazioni nel bambino.

Può essere gustato sia crudo, in modo tale da conservare intatto il contenuto di vitamine, sali minerali e fibre presenti, che cotto e può essere utilizzato per preparare vellutate, zuppe e per arricchire verdure o per accompagnare la carne.
Inoltre, presenta piccole quantità di sostanze antiossidanti  come la vitamina A, C ed E. Queste sostanze contribuiscono a contrastare l'azione dei radicali liberi, ci proteggono dalle infiammazioni e rafforzano il nostro sistema immunitario. 
Il Topinambur è facimente acquistabile da Ottobre ad Aprile, vanno conservati in frigorifero per un massimo di 2 settimane altrimenti la polpa inizia ad annerirsi. Sono molto delicati, si danneggiano con estrema facilità.
Consiglio: scegliere topinambur dalla scorza liscia e compatti in quanto più facili da pulire.

Da quando l'ho scoperto non riesco più a farne a meno, me ne sono letteralmente innamorata e viste le innumerevoli proprietà salutari è un prodotto super consigliato.
E voi? Cosa aspettate ad assaggiarlo? Eravate già a conoscenza del suo particolare sapore e dei molteplici benefici? 

sabato 10 febbraio 2018

RECENSIONE: PAPER HEIR DI ERIN WATT


Titolo: Paper Heir

Autrice: Erin Watt

Serie: The Royals #4

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Young Adult

Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2018

Pagine: 360

Prezzo: € 17.90 (cartaceo)



Trama
Easton Royal ha tutto: soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciò che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici e il suo presente è più incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai ed Easton è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto da Hartley Wright.
Hartley piomba nella vita di Easton in un pomeriggio come tanti, a scuola. È molto diversa dalle altre studentesse marionette dell'Aston Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui. Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza. Ma per Easton è davvero solo una sfida, o forse il più difficile da domare tra i fratelli Royal prova davvero qualcosa per Hartley?

Eccomi ritornata miei cari, 
ancora una volta son qui per parlarvi di loro,  dei fratelli più cool del momento. Ebbene si, parlo proprio dei Royals. 

Dopo averci fatto soffrire e poi gioire con Paper princess, Paper prince e Paper palace, Erin Watt torna con un esplosivo quarto volume di questa serie tutta da scorprire. Questa volta il protagonista esclusivo è Easton Royal, il fratello più esuberante, tormentato, egocentrico, sensibile, fragile e probabilmente complesso della famiglia Royal. Troppo diverso dai suoi fratelli maggiori , Gideon e Reed, e troppo lontano dai gemelli, Easton si è sempre sentito fuori posto, il figlio di mezzo. Il "jolly" della famiglia.  

“Non mi piace passare troppo tempo dentro la mia testa. I giudiziosi della famiglia sono Reed e Gideon, io, invece, agisco senza vagliare con attenzione le conseguenze negative […] Sono io il difetto di progettazione della famiglia Royal, quello diverso dagli altri, quello che, la maggior parte delle volte, si schianta e va a fuoco”

Easton è in eterna lotta con se stesso. Perchè una cosa per Easton è chiara: non può permettersi di vivere appieno le sue emozioni. Il suo lato umano, la sua parte più vulnerabile potrebbe ucciderlo. Per questo Easton preferisce scappare dalla realtà, cedendo più volte al richiamo dell'alcool. 

E poi arriva lei. Harley Wright. Harley è semplicemente l'esatto opposto delle ragazze con cui Easton è solito divertirsi. Harley è piuttosto solitaria, silenziosa, misteriosa. 
Eppure, un piccolo "malinteso" porterà Harley e Easton a scontarsi e a conoscersi. Harley diventerà una vera e propria sfida per Easton.

"So cosa significia sentirsi soli. So cosa significa desiderare qualcosa e non poterlo avere. Non voglio che Harley si senta così. Non più. Non se ci sono io." 

 Le stranezze e la determinazione di Harley nel resistere ad Easton, porteranno il nostro protagonista a capitolare e a perdere velocemente la testa per la timida Harley.

"Ho intenzione di farlo" annuncio, piano.
Il suo sguardo si solleva e incrocia il mio. " Di fare che?"
"Di baciarti"



Lo stile della Erin Watt matura, cambia. Diviene più delicato, sa accattivare il lettore.
A differenza dei volumi precedenti, caratterizzati da un'alternanza del pov dei protagonisti, questo volume è interamente narrato dal pov di Easton ed ammetto che questo in assoluto è il volume della serie che ho preferito.
Easton conquista, sorprende, coinvolge. E le nostre autrici sanno essere crudeli e spietate, rendendo la vita dei nostri protagonisti un vero inferno. Perchè in questo libro nulla è scontato e come sempre Erin Watt sa scoinvolgere il lettore con un finale che sa scioccare, sorprendere e disperare. Ed il lettore agonizzante non può che aspettare il successivo volume della serie. Datemi Paper Kingdom ORA!!!!!!!! 




mercoledì 7 febbraio 2018

HEALTH AND BEAUTY TIPS: LOVE IS IN THE AIR

Eccoci qui cari readers,
La festa più dolce e romantica di tutto l'anno sta arrivando. 

Nella giornata di San Valentino, tutto il mondo si scambia dolci paroline e gesti romantici per sancire e festeggiare l'amore, quello vero.
In Italia, San Valentino è la festa degli innamorati e si celebra con rose rosse, cioccolatini e romantici appuntamenti, ma se siete curiosi come me di scoprire come il resto del mondo festeggia questa ricorrenza continuate a leggere...


In America, San Valentino è la festa di "chi si vuole bene" e non solo dei fidanzati. Molto coinvolti sono i bambini, che preparano fantasiosi e colorati bigliettini e piccoli dolcetti che scambiano con i genitori, i compagni di classe e le maestre.


In Catalogna, San Valentino si festeggia il 23 Aprile, che corrisponde alla Giornata Mondiale del libro. In questa giornata amore e cultura si uniscono: gli uomini sono soliti regalare una rosa alle donne, le quali ricambiano con un libro.

In Giappone, invece, le protagoniste sono le donne, che donano cioccolatini non solo al proprio amato, ma anche ad amici in segno di amicizia. Un mese dopo, il 14 Marzo il "White Day", gli uomini dovranno però ricambiare il gesto, con dei cioccolatini obbligatoriamente di colore bianco!

Molto simile a quella giapponese è la tradizione coreana. Tuttavia secondo quest'ultima, il 14 Aprile, il "Black Day", chi non ha ricevuto un dono nè il 14 Febbraio nè il 14 Marzo, deve vestire di nero, bere caffè rigorasamente nero e recarsi in un ristorante dove mangerà noodles conditi con una salsa densa dall'ovvio colore nero.

In Thailandia, invece, si festeggia la giornata degli innamorati solo ed esclusivamente quando si è presa la decisione di sposarsi.


Ma la vera domanda è: cosa regalare in questo giorno tanto speciale? O perchè no, cosa regalarsi per coccolarsi un pò?
Tranquilli, son qui per questo!

Kiko in occasione di San Valentino lancia una collezione ad edizione limitata "Lip Me Lots", un inno all'amore e al suo lato più audace.


Wycon per celebrare San Valentino lancia "Love Pills", la capsule collection in edizione limitata che celebrano l'amore e il romanticismo.

Il binomio amore e animali dolcissimi caratterizza, invece, la nuova esclusiva trend edition "Wood You Love Me?" Targate Essence Cosmetics per San Valentino 2018!





















Lush Italia, invece, lancia la linea "San Valentino 2018". Profumate idee regalo per lui e per lei. Se non sai cosa regalare qui trovi tutto quello che cerchi per rendere questo giorno indimenticabile: bombe da bagno, spumanti da bagno, crema da doccia, scrub e tanto altro! Io adoro la Tisty Tosty, una simpaticissima bomba da bagno, per coccolare e coccolarsi :P























Pandora invece, ci stupisce con la "Do surprise her" una linea dolce come poche. Stupisce ed incanta con charms, anelli e orecchini romantici e delicati.

















Armani Dolci con la sua nuova linea lanciata per questo San Valentino 2018 mira dritto al cuore dei più golosi con praline, cioccolatini e tavolette di cioccolato dal packaging pensato proprio per gli innamorati. 
















OPS Object stupisce invece con OPS! LOVE, una fragranza dall’immediata nota fruttata, esuberante e fresca con un packaging che sa stupire. Revlon invece propone "Love is on", una fragranza dall'aroma seducente che non potrà non conquistarvi.

Ragazzi miei, spero di avervi aiutato almeno un pochino illustrandovi quelle che sono state le linee di San Valentino 2018 per me più belle. 

Qualunque sia il vostro modo di festeggiare questa ricorrenza, ricordate: Non conta avere un partner, San Valentino è la festa dell'amore. Questo è il momento giusto per dire un dolce e sentito "I love you" e ricordare alle persone che amate, siano essi i vostri genitori, i vostri amici più cari o perchè no anche il vostro amico peloso, quanto forte è l'amore che vi lega. Ma, prima ancora, San Valentino deve essere la nostra festa. Proprio così, la NOSTRA festa. Perchè è solo amandoci che saremo in grado di amare nel modo più completo e profondo. 
Un bacino e alla prossima!





lunedì 5 febbraio 2018

RECENSIONE: PAPER PALACE DI ERIN WATT


Titolo: Paper Palace

Autrice: Erin Watt

Serie: The Royals #3

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Young Adult

Data di pubblicazione: 5 Settembre 2017

Pagine: 372

Prezzo: € 17.90 (cartaceo)



Trama
Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell'inizio sono soltanto un ricordo, e adesso può contare su una migliore amica che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, su un fidanzato che tutte le invidiano, su fratelli adottivi che adora e su un uomo, Callum Royal, che è quanto di più simile a un padre Ella abbia mai avuto. Ma le sfide per lei non sono finite. Perché, proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta potrebbe essere per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio. Il suo carattere impulsivo e irascibile e i suoi pugni facili potrebbero avergli giocato un brutto tiro. E la sua tendenza a superare ogni ostacolo con la violenza potrebbe costargli cara. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è una combattente, ed è disposta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed, e stare con i Royal. Ma questa volta potrebbe essere troppo persino per lei.


Credetemi miei cari,
questa è per me una delle recensioni più difficili da scrivere. Perchè? perchè avrei voglia di fangirleggiare a dismisura. Perchè ho un'immensa voglia di spoilerarvi questo libro all'istante. 
Eppure, cercherò di contenermi. 
Contegno Pet. Contegno.
Farò la brava oggi e cercherò di raccontarvi di Paper Palace senza incappare in nessuno spoiler. 
Pronte? Iniziamo!



Così come Paper Princess, anche Paper Prince si è concluso in maniera inaspettata. Perchè se c'è una cosa che Erin Watt non riesce proprio ad evitare, è quella di causare al lettore attacchi di cuore ogni qual volta ci si avvicini alle ultime cinquanta pagine dei suoi libri.
Mi sono ritrovata a concludere Paper Prince ed a sentirmi irrimediabilmente confusa. Troppi dubbi, troppe domande senza risposta.
Miei cari, credetemi, con Paper Palace, ultimo capitolo della trilogia dedicata a Reed ma non ultimo volume della saga The Royals, ogni dubbio sarà sanato. Ogni domanda troverà finalmente risposta.

Pur avendo amato Paper Princess, non ero riuscita ad apprezzare particolarmente Paper Prince, trovandolo un libro piuttosto piatto e monotono. Probabilmente a salvare la lettura in questione è stato il finale sbalorditivo regalatoci dalla Watt.
Nutrivo, dunque, forti dubbi su questo terzo volume. Da un lato non volevo incappare in un'ennesima cocente delusione, dall'altro ero fin troppo curiosa di sapere quali altri assi nella manica avrebbe giocato la nostra Watt.
Ho deciso di dare a Paper Palace una chance e, potrei forse sembrarvi controcorrente con la maggior parte delle recensioni che troverete online, ma io ho amato questo terzo capitolo della serie, di gran lunga più accattivante ed interessante di Paper Prince.
Colpi di scena, tradimenti, dubbi, verità non svelate, coalizioni improbabili. Questo e molto altro vi aspetta in questo terzo volume della serie. 
Non sarà facile star al passo con il ritmo avvincente delle autrici, le quali son fin troppo brave nel depistare il lettore. Nulla è ciò che sembra. 
Nonostante i drammi, le mezze verità ed i forti dubbi, il rapporto di Ella e Reed saprà evolversi e raggiungere un livello successivo. I due protagonisti, che han fatto innamorare milioni di fan, impareranno a fidarsi l'uno dell'altra, a comprendersi, a sostenersi. Ad amarsi.

"Ti amo, Reed. Non serve che mi dica che sono troppo giovane per comprendere i miei stessi sentimenti. Magari là fuori esiste qualcuno che potrei amare, ma a me di quella persona non importa. Amo te, voglo stare con te, voglio aspettare te..."

I personaggi secondari, ben più presenti nel primo e secondo volume della serie, risultano invece essere mere comparse in Paper Palace che è prettamente incentrato sui nostri protagonisti principali.
Se dunque Paper Prince mi era sembrato irrealistico, scontato e a tratti noioso, Paper Palace è riuscito invece a catturarmi e a farmi rivalutare l'intera trilogia dedicata ad uno dei fratelli Royals. 
Perchè se con Paper Palace si "conclude" la love story tra Reed ed Ella, la serie "The Royal" MUST GO ON! 





venerdì 2 febbraio 2018

RECENSIONE: IL SOLE è ANCHE UNA STELLA DI NICOLA YOON


Titolo: Il sole è anche una stella

Autrice: Nicola Yoon

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Young Adult

Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2018

Pagine: 312

Prezzo: € 18.90 (cartaceo)



Trama
Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un'altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s'innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall'essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia.
Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all'altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale - per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.

Bestseller n.1 del New York Times e nella Top 10 dei libri più venduti negli Stati Uniti per quasi un anno, Il sole è anche una stella è in corso di pubblicazione in 30 Paesi e presto diventerà un film, come già accaduto per lo straordinario romanzo d'esordio dell'autrice: Noi siamo tutto, ormai un successo internazionale, in libreria e sul grande schermo.


New York.
Natasha e Daniel.
12 ore a disposizione per innamorarsi. 

E' probabilmente l'ultimo giorno che Natasha potrà trascorrere in America. Per colpa di una leggerezza del padre, Natasha è costretta a lasciare un Paese che ormai sente suo e trasferirsi in Giamaica, il suo Paese di origine.
Le sue ultime settimane sono state un vero tormento. Natasha non può, non vuole accettare l'idea di lasciare questo Paese, Bev, la sua migliore amica, il suo ambitissimo e competitivissimo liceo scientifico, persino il suo piccolissimo bilocale. Proprio per questo, nel suo ultimo giorno da residente americana, si dirige nuovamente all'Ufficio Cittadinanza ed Immigrazione degli Stati Uniti. Perche DEVE esserci qualcosa, DEVE esserci un modo per evitarle questo triste destino.

Dovrebbe essere un giorno importante per Daniel. Daniel sa che dal colloquio che avrà inizio da qui a poche ore, dipenderà la sua ammissione a Yale, la "seconda scuola migliore". 
Dovrebbe essere agitato, nervoso, le mani dovrebbero sudargli perchè questo colloquio è solo il primo step per diventare medico. Infondo, la sua vita è già programmata. 

Natasha è nata in Giamaica ma vive in America fin da piccolissima, ha capelli ricci, una passione sfrenata per la musica e non crede nel destino. E' disillusa, disincantata.  Preferisce vedere la vita così com'è e non come vorrebbe che fosse. 
Per Natasha, le cose non accadono mai per una ragione. Accadono è basta. 
Natasha odia tutto ciò che è temporaneo e non dimostrabile. Crede fermamente che la scienza sia l'unica fede da professare, l'unica cosa razionale in cui credere. Poprio per questo dubita di essere capace di amare. 
Natasha non è mai riuscita, infatti, a provare tutte quelle emozioni e sensazioni forti che le canzoni che tanto ama decantano. Probabilmente quello di cui parlano le sue canzoni è puro desiderio sessuale. Perchè in fin dei conti: " si può applicare il metodo scientificio all'amore? Lo si può osservare, misurare, sottoporre a esperimenti riproducibili? No. Lo si può misurare, colorare come un vetrino e studiare al microscopio? No."

"Quando si dice al cuore non si comanda ci si riferisce al cuore poetico, il cuore della canzoni d'amore e dei soliloqui, quello che può spezzarsi come se fosse vetro appena forgiato. Non ci si riferisce al cuore quello vero, quello che ha bisogno di alimenti sani e di esercizio aerobico. Del cuore poetio, però, è bene non fidarsi. è capricccioso e ti porta sulla cattiva strada. Ti dirà che nonti serve altro se non amore e sogni. Non ti parlerà di cibo, di acqua, di un tetto sulla testa e neppure di denaro. Ti dirà che qusta persona, qurlla che hai davanti, quella che per qualche motivo ha attirato la tua attenzione, è la persona giusta. E lo è davvero. E' proprio la persona giusta.... almeno per il momento, finchè il suo cuore non scegliera qualcun altro o qualcos'altro."

"Secondo gli scienziati, in amore ci sono tre fasi: desiderio sessuale, attrazione e attaccamento. E ciascuna di queste fasi, a quanto pare, è orchestrata da sostanze chimiche.[...] Queste sono tutte informazioni che Natasha conosce a memoria.[..] Lei sa bene che l'amore è il prodotto di una serie di sostanze chimiche e di coincidenze. Allora perchè con Daniel ha l'impressione che sotto sotto ci sia qualcos'altro?"

Daniel è nato in America ma ha origini coreane, scrive poesie che raccoglie nel suo preziosissimo taccuino e crede nell'amore. Crede che l'amore sia un mix perfetto di ingredienti basilari come "l'amicizia, l'intimita, la compatibilità di valori, l'attrazione fisica e il fattore X". E' un sognatore, un idealista. Crede nel fato, nel destino. 

"C'è un'espressione giapponese che mi piace: koi no yokan. Più che un colpo di fulmine vero e proprio, descrive un colpo di fulmine a scoppio ritardato. La sensazione che provi quando incontri la persona di cui finirai per innamorarti. Mgari non sarà amore a prima vista, ma inevitabilmente ti innamorerai di lei. Proprio quello che mi sta accadendo adesso, ne sono convinto. L'unico problemino è che sono altrettanto convinto che per Natasha non sia così". 

Insomma, Daniel e Natasha non potrebbero essere più diversi. Cuore contro ragione. Amore contro scienza. 
Eppure le loro vite sono destinate irremediabilmente ad incrociarsi in questo giorno così particolare.
Possono due perfetti sconosciuti incontratisi un pò per caso nella città che non dorme mai  innamorarsi in sole 12 ore?

"Lo bacio per zittirlo. Se continua a parlare lo amerò, e io non voglio amarlo. Non voglio. Come stategia non è delle migliori. Baciarsi è un altro modo per parlarsi, solo senza parole."


Dopo "Noi siamo tutto" la Yoon torna in Italia con "Il sole è anche una stella" e riconferma la sua estrema bravura. Ironica, divertente, a tratti struggente, la penna della Yoon sa accattivare il lettore, sa coinvolgerlo, incuriosirlo e spingerlo alla lettura.
Ne "Il sole è anche una stella" la Yoon non si limita a narrare le vicende di Natasha e Daniel. No. La Yoon arricchisce questo libro con tanto, molto altro. Oltre a raccontarci l'inizio di un tenero e dolcissimo amore, la Yoon ci regala, infatti,  stralci di vita di persone che sembrano quasi comparse, ma che in realtà risultano essere personaggi che si ritroveranno irremediabilmente a coinvolgere, ed ad essere coinvolti a loro volta, dalle vite dei nostri protagonisti principali.
Ed è così che la Yoon, in maniera semplice e quasi spontanea, ci dimostra che infondo la vita è una meravigliosa coincidenza. 
Ho amato ogni singolo personaggio, principale o secondario che sia. Perchè l'autrice sa far immedesimare così tanto il lettore, che non si può non provare uno smisurato affetto per tutti loro.
Ed a questo punto devo ammetterlo: per la prima volta, mi sono completamente rispecchiata nella protagonista principale del libro. Natasha. Oh quanto ti ho amato. Mi son sentita compresa, capita. Mi sono completamente immedesimata in lei e ho condiviso ogni suo più piccolo pensiero, ogni sua più futile paura. 

La cosa incredibile è che il libro si svolge in un lasso temporale brevissimo. 12 ore o poco più. Eppure, l'autrice è davvero brava nel narrare e nel descrivere il piccolo amore sbocciato tra i due personaggi da non sembrare finto. E' autentico, è sentito, e non si può non tifare per Daniel e Natasha. 
Con la sua ironia e leggerezza l'autrice sa affrontare argomenti come razzismo, bullismo, immigrazione senza mai cadere nella superficialità nè appesentendo il lettore. 
Ogni capitolo sa essere originale. Una poesia, un semplice racconto di vita, la spiegazione fisica dell'emivita, storie quantistiche o piccoli aneddoti relativi all'amore. Vi assicuro, miei cari, che questo libro saprà sorprendervi capitolo dopo capitolo.





sabato 27 gennaio 2018

RECENSIONE: IL TATUATORE DI AUSCHWITZ DI HEATHER MORRIS

Il 18 Gennaio, usciva per la casa Editrice Garzanti "Il tatuatore di Auschwitz"di Heather Morris. Oggi 27 Gennaio, in occasione del giorno della memoria sono qui a parlarvene, esprimendo come sempre il mio parere più sincero.

Titolo: Il tatuatore di Auschwitz

Autrice: Heather Morris

Casa Editrice: Garzanti

Genere: Narrativa

Data di pubblicazione: 18 Gennaio 2018

Pagine: 224

Prezzo: € 17.90 (cartaceo)



Trama
Non esiste luogo in cui l’amore non possa vincere

«Lale cerca di non alzare lo sguardo. Allunga la mano e prende il pezzo di carta che gli viene porto. Deve trasferire le cinque cifre sulla ragazza che lo stringe. Quando ha terminato, la trattiene per un braccio un attimo più del necessario e la guarda negli occhi. Abbozza un sorriso timido e sforzato e lei risponde con un sorriso ancora più timido. Tuttavia gli occhi di lei gli danzano davanti. Mentre li fissa, sembra che il suo cuore allo stesso tempo smetta di battere e ricominci per la prima volta, impetuoso, minacciando quasi di scoppiargli fuori dal petto. Lale abbassa lo sguardo verso il suolo  che oscilla sotto i suoi piedi. Quando risolleva lo sguardo, lei non c’è più.»

Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare.
Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.



"Il tatuatore di Auschwitz" è la storia VERA di Lale e Gita, ebrei deportati nei campi di concentramento e sopravvissuti all'olocausto.

Ci troviamo nel giugno del 1942 quando Lale Eisenberg viene fatto salire su un carro da bestiame che lo condurrà, a sua insaputa, a Birkeneau.
Lale è ignaro di ciò che lo aspetta. Non conosce il motivo per il quale si ritrovi ammassato con altri mille prigionieri. La loro unica colpa?. Essere ebrei.
Arrivato a destinazione Lale ha ben chiaro il suo unico obiettivo: sopravvivere. Non importa il come, nè il quando. Lale è sicuro che riuscirà ad uscire da quel posto orribile.
Riesce infatti in poco tempo a diventare il Tätowierer, il tatuatore: colui che incide un numero identificativo sul braccio dei prigionieri. Perchè una cosa è certa: una volta entrato ad Auschwitz si perde il diritto di essere e sentirsi uomini. 
Nonostante ripudi l'idea di dover incidere e deturpare corpi di povera gente che si ritrova, come lui, a soffrire le pene dell'inferno, Lale sa benissimo che non può rifiutarsi.
Per questo Lale si obbliga a non guardare mai negli occhi le persone che sta marchiando e a cercare di essere più delicato e leggero possibile.
Un giorno però Lale non resiste all'impulso e si ritrova a fissare gli occhi spaventati ed il sorriso timido di Gita. Il cuore di Lale improvvisamente sembra impazzire, scalpitare. E' inarrestabile. 
Lale non riesce a pensare ad altro. Deve scriverle, deve rivederla. Nel suo cuore ormai c'è un unico nome. Gita.
Può però l'amore nascere in un campo di sterminio? Può il vero amore resistere all'olocausto?

Ci tengo a precisare che questa è una storia vera. Alla fine del volume, Heather Morris svela che il libro nasce proprio per volontà di Lale  di documentare la loro storia. L'autrice incontra Lale due volte alla settimana per tre anni, per districare l'intera vicenda e al fine di narrarla nel modo più veritiero possibile.
Nella postfazione del libro invece trova spazio una commovente lettera di Gary Sokolov, figlio di Lale e Gita. 

"Il tatuatore di Auschiwtz" è una lettura triste, dura, forte, cruda. Una lettura che spinge il lettore a porsi domande, a documentarsi. Lale e Gita sono due persone vere, che hanno dovuto affrontare orrori indicibili. Hanno sofferto, hanno vissuto sulla loro pelle la forma primordiale di sofferenza. Eppure io non sono riusciti a sentirli. Ebbene si, questo libro non mi ha cattuarata così come mi sarei aspettata. Mi sono ritrovata a leggere questo libro con la mia testa piuttosto che con il cuore.
Non riesco a trovare una ragione specifica per giustificare questa mia carenza d'empatia. Probabilmente non ho amato il modo della Morris di raccontare questa vicenda. Molte volte ho come avuto l'impressione che la Morris si soffermasse su dettagli inutili ai fini narattivi. Altre ho riscontrato una superficialità immane nel trattare eventi che necessitavano certamente di una maggiore attenzione. 
Sicuramente la narrazione frettolosa ed in terza persona della Morris non mi ha aiutata ad apprezzare questo romanzo così come avrei voluto.
Avrei preferito di gran lunga che questa storia fosse stata narrata da Gary. 

Concludo dicendo che mi sento di raccomandare questo libro a chi , a differenza mia, non ha mai avuto modo di leggere libri relativi a questo triste perido della nostra storia e a quelle lettrici in cerca di romance. 
Per farla breve, miei cari, non aspettatevi un racconto dell'olocausto anche solo minimamente paragonabile a quello fornitoci da Primo Levi. 




mercoledì 3 gennaio 2018

Health and Beauty Tips: Top five Dicembre 2017

Hi guys,
oggi son qui per parlarvi dei prodotti TOP 5 del mese di Dicembre. Si tratta di prodotti che personalmente ho trovato particolarmente validi considerato il rapporto qualità/prezzo. 
Bando alle ciance, inziamo subito!


1) Mascara wycon Step by Step
Non so voi, ma se dovessi scegliere un solo prodotto di bellezza per me indispensabile, la mia scelta ricadrebbe senza dubbio sul mascara. Attualmente tra i migliori mascara in commercio, considerando il rapporto qualità/prezzo, rientra sicuramente il favoloso mascara step by step di Wycon che per questo motivo entra di diritto nella mia TOP 5 del mese di Dicembre 2017.
Ciò che attira subito l’attenzione è il particolarissimo scovolino. Lo scovolino in elastomero dalla particolare forma “bifasica”, aiuta a catturare anche le ciglia più piccole raddoppiandone lo spessore. La parte piatta va utilizzata come piegaciglia ponendola alla radice delle ciglia e facendo una leggera pressione. E’ di un colore nero intenso, ha una texture densa e corposa ed è possibile lavorarla facendo anche 3 passate prima che si asciughi. E’ perfetto per chi aspira ad un effetto ciglia finte. Io ho acquistito il mascara direttamente nel punto vendita Wycon ma è possibile reperirlo anche direttamente online ad un prezzo di 8.90€ per 13,5 ml di prodotto. 
Il mascara va applicato step by step (proprio come indica il suo nome!)
o    Utilizzo lo scovolino con le setole su tutte le ciglia
o    Secondariamente utilizzo la parte piatta come piegaciglia
o    Infine lo applico sulle ciglia inferiori e quelle laterali.

2) Struccante Garnier:  
Di questo prodotto in grado di struccare, detergere e lenire ve ne parlai qualche articolo fa. (Trovate la recensione di questo prodotto qui)

3) Spazzola anti nodi Sunsilk
Quanto tenete ai vostri capelli? Io davvero tanto!
I miei capelli sono ricci, ricchi di nodi e tendono a spezzarsi ad ogni colpo di pettine ma, fortunatamente, qualche mese fa ho ricevuto in omaggio, comprando uno shampoo Sunsilk, una spazzola sciogli nodi. Da quel giorno non posso più farne a meno.                                  Interamente in plastica e con i dentini distribuiti in maniera uniforme ed equidistanti tra di loro, la spazzola Sunsilk ha ridotto enormemente la caduta dei capelli, affievolito il dolore, e reso i miei capelli più setosi e leggeri.

4) Deodorante spray antiodorante daily care di Lycia. 
Un prodotto super innovativo che può essere utilizzato anche subito dopo la depilazione in quanto arricchito di ingredienti lenitivi che attenuano la sensazione di fastidio causata dalla depilazione. Dona 48h di protezione ed elimina i cattivi odori. Adatto anche per pelli sensibili. Ho acquistato il deodorante ad un prezzo di 2,50€ per 150ml di prodotto.

5) Ferro conico arriccia capelli.
Se c'è un prodotto al quale non posso più resistere è LUI! Ormai ne esistono di diverse marche ma il ferro arricciacapelli che ho trovato personalmente molto valido e che ho acquistato ad un prezzo abbastanza accessibile è il "Red passion conic". Essenziale per cambiare l’acconciatura in un tempo davvero breve, facile da usare, il ferro "Red passion conic" garantisce un risultato finale strabiliante. E’ pronto all’uso in 30 secondi. Utile per creare qualsiasi tipo di ricciolo soffice e naturale con un solo movimento. Ideale per chiome lunghe o corte. Dotato di Punta isolata antiscottatura. Qui il link per acquistare online il ferro ad un prezzo di 24,40€

Cosa ne pensate? Avete avuto modo di provare uno di questi cinque prodotti? Quali sono stati per voi i prodotti migliori del 2017? 
Se vi va Scrivetemi e condividete con me le vostre beauty scoperte, e fatemi sapere se preferite un articolo incentrato su uno dei prodotti mostratovi oggi.... non vedo l’ora di leggervi!



 

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