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venerdì 24 marzo 2017

RECENSIONE: THE STORY OF US DI DANI ATKINS

Titolo: The story of us

Autrice: Dani Atkins 

Casa Editrice: Inedito in Italia

Data di pubblicazione: 14 Agosto 2014

Pagine: 400

Genere: Romance




Trama
Emma Marshall non vede l'ora di poter finalmente sposare il suo amore di sempre, Richard.
Poi un tragico incidente cambia tutto, introducendo nella vita di Emma, Jack.
Bellissimo e misterorio, Jack è così diverso da chiunque altro Emma abbia mai incontrato.. 
Ma Richard è l'uomo che lei ama...

Due uomini diversi.
Due destini diversi.
Come deciderà Emma di concludere la sua storia?

Buon giorno lettori,
oggi sono qui per parlarvi di un libro inedito in Italia. Si tratta di “The story of us” di Dani Atkins, autrice conosciuta in Italia per “Due varianti di me” edito dalla Fabbri.

È impensabile come libri come questo non siano conosciuti e tradotti anche qui da noi, perchè, credetemi, “The story of us” è un libro che merita assolutamente di essere letto. 

"The story of us" è la storia di Emma. È la storia di come la vita può cambiare improvvisamente, in un batter d’occhi. 

Emma è una ragazza di ventisei anni, con un brillante lavoro nel settore del marketing. Dopo aver lottato duramente per costruirsi un lavoro lontana dalla sua città natale, Emma si ritrova costretta a dover tornare a casa ed aiutare il padre ad accudire sua madre, malata di Alzheimer. Tornata a casa riallaccia i rapporti con le sue amiche di sempre, Amy e Caroline e decide di impegnarsi seriamente in una relazione con Richard, il suo primo amore. La storia inizia proprio da questo punto, con Richard ed Emma prossimi al matrimonio, così vicini al coronamento di un sogno, al loro happy ending. 
Il primo capitolo ci racconta delll’addio al nubilato di Emma, intenta a festeggiare con Amy e Caroline. Tutto sembra perfetto eppure quella notte non è destinata a concludersi nel migliore dei modi. Durante il viaggio verso casa infatti le tre ragazze si ritrovano coinvolte in un incidente stradale.
Un incidente che segnerà per sempre le loro vite.
Un incidente che costerà la vita alla loro Amy. 

Mentre Caroline è in grado di uscire dalla macchina ridotta ormai in frantumi e cercare aiuto, Emma è incastrata in auto, senza via d’uscita. Ma ecco che un angelo di nome Jake accorre in loro aiuto.
Jake riesce a salvare la vita di Emma proprio poco prima dell’esplosione dell’auto. 

Questo evento cambierà le vite di Richard, Jake, Caroline ma soprattutto della nostra Emma in maniera irreversibile.
Emma è sempre più confusa, il dolore che attanaglia il suo cuore sembra qualcosa di insormontabile.
È certa di amare il suo Richard eppure…eppure…eppure…perché cerca costantemente un contatto con Jake? 


“Come è possibile amare un uomo e sentirsi così misteriosamente collegata ad un altro allo stesso tempo? Mi sento in questo modo perché Jack ha salvato la vita?”

Perché solo lui è in grado di farla sentire protetta? Perché solo con lui riesce ad esprimere il suo dolore?

“C'è qualcosa in te, Emma, che riesce ad arrivarmi in un modo che nessun altro è stato in grado di fare per un tempo molto lungo” 
“Non so di cosa si tratta, se possa definirsi in qualche modo” [...] “ma sento di provare la stessa cosa”

 “Non ricordo il suo viso avvicinarsi (al mio), né le sue abbraccia avvolgermi, e questo è davvero un peccato, perché sapevo che in futuro avrei voluto rivivere questo momento più e più volte. Tutto quello che sapevo era che un momento Jake era in piedi di fronte a me, e quello dopo ero tra le sue braccia, la mia bocca che si muoveva contro la sua, come se fossi stata spinta da una forza primordiale, cedendo al bacio più incredibile che avessi mai provato”.

Emma e Richard, dopo l’immensa tragedia, decidono di posticipare il matrimonio in rispetto di Amy. Eppure man mano tanti dubbi e tante domande iniziano ad attanagliare la nostra protagonista.
Cosa avrà voluto dire Amy quando in fin di vita, con uno sforzo immane, ha radunato tutte le sue forze solo per ringraziarla per averla perdonata nonostante tutto? Come mai il suo Richard sembra sempre più sconvolto dalla perdita di Amy in una maniera tale da portarlo in un certo qual modo ad allontanarsi da Emma? E perché Caroline sembra non essere sincera con lei?

Queste sono solo alcune delle domande che vi accompagneranno durante questa intensa quanto dolorosa lettura. 

Credetemi questo libro ha conquistato il mio cuore fin dal primo capitolo.
La Atkins ha saputo con maestria accattivare l’interesse del lettore e mantenerlo vivo capitolo dopo capitolo. I personaggi di questo libro vi entreranno nel cuore. A partire dalla dolce e inguaribilmente romantica protagonista, al coraggioso sincero e romantico Jake, al misterioso Richard, per concludere con Caroline ed Amy. Odierete Amy ed il suo segreto ma vi ritroverete a perdonarla e a piangere per lei. Perché lettori miei, questo libro vi spingerà a rivedere ogni vostra convinzione, a guarda anche l’altro alto della medaglia.

Tutti i personaggi son ben caratterizzati e strutturati. Tutti, nessuno escluso, sono indispensabili ai fini della storia.

The story of us è amore, amicizia, bugie, tradimenti. È passione, dolore, amore, è rinascita. Ed io, miei cari lettori, non posso che consigliarvi questa lettura.   



mercoledì 22 marzo 2017

RECENSIONE: HAI CAMBIATO LA MIA VITA DI AMY HARMON

Titolo: Hai cambiato la mia vita

Autrice: Amy Harmon 

Serie: The Law of Moses #1

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2017

Pagine: 384

Genere: New Adult



Trama
Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.


“Questa è la storia di un amore senza fine…anche se ci ho messo un po’ a capirlo.”

Buongiorno carissimi lettori,
Stavolta sono qui a parlarvi del nuovo romanzo di Amy Harmon, “Hai cambiato la mia vita”, edito dalla Newton Compton. Dopo aver adorato “I cento colori del blu” ed esser rimasta delusa da “Sei il mio sole anche di notte” ho deciso di leggere questo romanzo senza alte aspettative.
No, no e ancora no. 
Mia cara Amy, finire questo libro è stato un vero e proprio atto di coraggio. Ho terminato il romanzo solo per principio, credetemi, solo perché non amo lasciare le storie a metà e non potrei esserne più dispiaciuta dato che la trama non era affatto male.

La storia è incentrata quasi interamente sul personaggio maschile, Moses. Durante la gravidanza la madre di Moses faceva uso di droghe e per questo il piccolo nascituro venne denominato “il figlio del crack”.
Dopo la sua nascita, Moses venne abbandonato in una cesta di biancheria davanti alla lavanderia. La storia del piccolo Moses fece il giro dei notiziari e dei quotidiani della piccola città di Levan.
Oggi Moses ha diciotto anni, l’unica cosa che rende la sua esistenza meno tormentata è dipingere, ma i suoi dipinti sono tanto belli quanto reali e soprattutto dolorosi per chi li guarda.
La vita di Giorgia, invece, non potrebbe essere più diversa. Circondata dall'amore familiare e dal grande amore per i cavalli.
Le vite dei due protagonisti si incrociano quando Moses si trasferisce dalla sua bisnonna nonché vicina di casa di Giorgia. Il nostro ragazzo non è un tipo molto loquace anzi, è davvero misterioso a tal punto da suscitare paura. La cittadina è piccola, piena di pregiudizi, la gente si lascia intimidire, i pettegolezzi sono all’ordine del giorno, e Giorgia è l’unica propensa ad aiutarlo e guarire la sua anima ferita.

“Fatto sta che non riuscivo a smettere di pensare a Moses. Lo cercavo da quando uscivo la mattina fino al momento in cui mi arrendevo, alla sera, e andavo a casa.”

 La giovane ragazza riesce man mano ad abbattere tutti i muri che Moses ha costruito intorno a sé. A questo punto la storia subisce un salto temporale di sette anni, alcune cose sono cambiate e altre restano sempre uguali. Ora sta a voi scoprire quali!

“Che strane le cose che mi mancavano di lui. Mi mancavano la sua bocca e i suoi occhi verdi, il suo modo di essere dolce senza saperlo. [… ]Mi mancava il pennello che roteava fra le sue dita e l’increspatura che gli spuntava all’angolo della bocca quando sorrideva.”

La premessa non era per niente male, il prologo lasciava ben sperare, mi ha catturato subito, ma la mia attenzione è andata scemando capitolo dopo capitolo. I personaggi sono insipidi. Giorgia è un personaggio piatto, non riuscivo a darle un volto, non riuscivo ad immedesimarmi, a volte era persino troppo infantile. Il suo pov è privo di qualsiasi emozione. Moses invece mi spingeva a proseguire la lettura per scoprire finalmente il mistero che fin dal primo momento arieggia intorno a questo personaggio. Appena la seconda parte del libro stava diventando più interessante, un evento mi ha nuovamente sconvolta e turbata.

Infine vorrei davvero chiedere alla Newton: cos’è successo alle concordanze tra genere e persona?! A volte i capitoli non avevano un senso compiuto e son stata costretta a rileggere frasi e talora interi paragrafi perché la traduzione sembrava non esser stata fatta nel modo appropriato.

Purtroppo, nonostante le recensioni innumerevoli recensioni positive che ho avuto modo di leggere, per me “Hai cambiato la mia vita” è stata davvero una lettura priva di trasporto.









martedì 21 marzo 2017

RECENSIONE: FREE TO LOVE. NIENTE DA PERDERE SE NON L'AMORE DI KIRSTY MOSELY

Titolo: Free to love. Niente da perdere se non l'amore

Autrice: Kirsty Mosely

Serie: Fighting to be free #1

Casa Editrice: Tre 60

Data di pubblicazione: 9 Febbraio 2017

Pagine: 360

Genere: New Adult



Trama
Ellie Pierce, diciassettenne studentessa all’ultimo anno di liceo, è la “It girl” della scuola. È la ragazza più popolare, è fidanzata con Miles, il capitano della squadra di football ed è la capo cheerleader. Bella e intelligente, vorrebbe fare la stilista ma è insicura di se e una madre molto esigente e un fidanzato che non la stima affatto non la aiutano. Poi una sera alla festa del dopo partita Miles esagera con i modi e lei esasperata lo lascia.
Jamie Cole, diciotto anni, appena uscito dal riformatorio dopo aver scontato quattro anni e mezzo per aver ucciso l’uomo che ha ucciso sua sorella. Vuole rigare dritto e rifarsi una vita, ma uscire dalla malavita una volta che ci sei entrato e quando hai un talento che può risultare utile non è per niente semplice. Jamie se la cava molto bene con le auto, soprattutto è un vero mago a rubarle e il suo vecchio boss Brett vorrebbe riaverlo nel suo team ma lui resiste. Trova un lavoro da uno sfasciacarrozze e cerca di stare fuori dai guai.
Una sera in un club Ellie e Jamie si conoscono, si piacciono immediatamente e decidono di trovare conforto l'uno nelle braccia dell'altro. Iniziano una relazione come "friends with benefit" ma ben presto i sentimenti che li legano crescono fino a diventare amore vero. Se solo il destino non avesse deciso di mettere loro i bastoni tra le ruote...


“Il dolore ti rende forte, significa che sei ancora vivo. Il dolore può diventarti amico quando ti senti morto, dentro.”

Good evening Readers,
stasera voglio parlarvi della mia nuovissima lettura, si tratta di “Free to love. Niente da perdere se non l’amore” di Kirsty Moseley, primo volume di una duologia New adult edito dalla Tre60. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un successo di wattpad.

Eccomi qui, di sera, che scrivo di getto, dopo aver terminato questo libro per raccontarvi, senza meditare troppo, questa nuova storia. La cosa davvero “GRAVE”, carissimi lettori e che ora DOVREI studiare, invece mi trovo seduta alla mia scrivania pensando e ripensando a questo romanzo. Sono giunta quindi ad una conclusione: prima mi sfogo, prima scrivo nero su bianco le mie impressioni e prima ritornerò ad avere quella pace mentale che mi permetterà di ritornare al mio dovere. 

Apparentemente questo romanzo può sembrare il classico New adult ricco di clichè con la solita classica brava ragazza che si innamora del bad boy, ma nella sua semplicità “Free to love- Niente da perdere se non l’amore” mi ha completamente catturata. Posso solo dirvi che in meno di 48 ore ho portato al termine la lettura di questo libro. 

Questa è la storia di Jamie Cole. Jamie ha diciotto anni ed un passato davvero difficile alle spalle. Nonostante la sua giovane età Jamie è un ex detenuto. Facciamo la conoscenza di questo personaggio proprio quando, dopo aver appena scontato la sua pena di quattro anni per aver ucciso un uomo, Jamie finalmente esce dal riformatorio.
Jamie vuole lasciarsi tutto alle spalle, vuole una nuova vita, una vita fatta di onestà. Non vuole più avere niente a che fare con la malavita, e proprio perché ormai il nostro ragazzo ha deciso di rigare dritto, riesce a trovare un lavoro da una sfasciacarrozze. 
Una sera mentre si trova in un locale col suo amico Ray, nonché suo ex collega, incontra per la prima volta la nostra ragazza dai capelli rossi: Ellie Pierce. Ellie ha diciassette anni, una buona famiglia alle spalle,  è capo delle cheerleader ed è fidanzata, o meglio era fidanzata,  con Miles, quarterback della squadra di football.
Quella sera nel locale tra Jamie ed Ellie scatta qualcosa. Il loro incontro sfocia subito nella passione più sfrenata e così i due ragazzi animati da un puro istinto naturale decidono di gettarsi l’uno fra le braccia dell’altro. I due inizieranno una relazione amichevole, con il sol fine di divertirsi e scappare via dalla mera quotidianità.
Ma i sentimenti non possono essere controllati e i loro diventeranno così forti da sfociare in un vero e proprio grande amore. Nonostante le insistenze da parte di Miles, e i pregiudizi della madre di Ellie la storia prosegue a gonfie vele fin quando il destino non bussa alla loro porta decidendo di scombinare tutti i loro piani…

“Quella telefonata sarebbe stata la più dolorosa della mia vita, ma non potevo badare alle mie esigenze, in quel momento. Non potevo essere egoista quando c’era in gioco la sua felicità. Dovevo fare quello che avevo deciso, per quando difficile fosse.”

 Mi sono sempre dichiarata contro gli “instalove” e quindi potrete trovare questa recensione incoerente con le mie opinioni precedenti ma credetemi si tratta solo di una piccola eccezione. La passione e l’amore tra i due protagonisti cresce ad ogni pagina un po’ di più, lo si assapora riga dopo riga.

“Era la prima persona a cui pensavo quando avevo buone notizie, subito prima di addormentarmi e appena sveglio, al mattino. Avevo bisogno di lei.”

 Ho particolarmente amato Jamie, forse soprattutto per quella sua maturità che sicuramente non appartiene ad un normale ragazzo di diciotto anni. Il suo è davvero un passato difficile, e credetemi Jamie è solo un bravo ragazzo che non è riuscito ad avere un futuro diverso da quello che il destino gli ha riservato. Ho amato completamente questo personaggio: ho amato la sua capacità di donare amore incondizionatamente, la sua lealtà e la sua dolcezza. Ogni volta che leggevo i capitoli in cui lui era la voce narrante mi ritrovavo a sospirare ad ogni riga. 

“Cercavo di preservare Ellie, perché non potevo correre il rischio che non mi volesse più se avesse saputo che genere di persona ero. Non potevo rischiare di perdere quello sguardo che rivolgeva solo a me, pieno di dolcezza e di amore. Mi serviva, quello sguardo, lo adoravo, era la mia ragione di vita”

Forse l’unica cosa da rimproverare al nostro Kid è quella di arrogarsi il diritto di decidere per gli altri. 

Elli è una ragazza dolce, forte e tenace. La nostra ragazza dai capelli rossi fa di tutto per Jamie, in qualche occasione può persino sembrare succube di questo amore che la porterà a compiere delle decisioni sconsiderate ma fondamentalmente tipiche di questa giovane età. La sua dolcezza verrà mostrata man mano nel corso del romanzo. Quello che ho apprezzato di più di Elli è la forza che ha avuto nel combattere per il suo amore. 

Credetemi, vi ritroverete a sperare nel lieto fine soprattutto per il nostro Jamie, a sperare in un futuro migliore per lui.

L’autrice ha saputo mantenere viva l’attenzione regalando man mano piccoli pezzi del puzzle incompleto della vita di Jamie. In un batter d’occhio mi sono ritrovata a concludere il libro ed a leggere di un finale in sospeso, che mi ha lasciata tanta tanta malinconia.
Cara Kirsty sarei voluta salir sul primo aereo per bussare alla tua porta e riuscire ad ottenere quel finale che attendevo con ansia. 

Carissimi lettori non perdetevi questa storia d’amore che veramente consiglio a tutti gli appassionati di questo genere. Lasciate fuori i pregiudizi e frasi del tipo “la solita roba” perché ne vale veramente la pena. 








PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA: E SE NON FOSSE UNO SBAGLIO? DI MARTY SUNRISE





Buongiorno lettori, 
Oggi sono qui per presentarvi una nuovissima uscita del mondo Selfpublishing. Si tratta di "E se non fosse uno sbaglio?" di Mary Sunrise. Scopriamone insieme tutti i dettagli!





Titolo: E se non fosse uno sbaglio?
Autrice: Marty Sunrise
Data di pubblicazione: 21 Marzo
Genere: Romance
Pagine: 334
Editore: Selfpublished (streetlib)
Prezzo eBook: € 1.99

TRAMA
Ci sono degli sbagli talmente belli, che sarebbe davvero un errore non commetterli. A venticinque anni, Rebecca si trova con un sogno nel cassetto e una vita tutta da decidere. Le piace vivere assaporando ogni singolo istante e seguire le proprie regole, a prescindere da quello che gli altri pensino di lei. È questo il motivo che l’ha spinta a trasferirsi a Madrid dopo la morte di suo padre, ma il matrimonio di sua sorella la riporterà in Italia. Tornare dove tutto è iniziato è un duro colpo per lei, si sente come se fosse di nuovo al punto di partenza, ma un incontro casuale e apparentemente innocuo con un uomo sconosciuto e perfetto, stravolgerà tutta la sua vita. Può una singola notte di sesso, far vacillare ogni sicurezza? Tutto può accadere, e quando la vita s’impegna, può portarti in situazioni che non avresti mai nemmeno immaginato. Ci saranno scelte da prendere, sacrifici da sopportare e verità da scoprire. Rebecca dovrà fare i conti con un arduo conflitto interiore e sarà costretta a venire a patti con la vera se stessa. L’amore sarà la sua forza. Si troverà sul bordo di un precipizio, e solo lei potrà decidere se è più rischioso buttarsi nell’ignoto o rimanere ferma in una realtà che non le appartiene. 

Non lo incontrerò mai più, ma lo porterò sempre con me.
L’ho voluta fin dal primo momento in cui l’ho vista. L’ho avuta e la rivoglio.

Ho commesso il migliore errore della mia vita.
Ho commesso il peggiore errore della mia vita.

Come posso resistere?
Non ho nessuna intenzione di resistere.

Non voglio amarlo. Non sarò mai sua.
Non posso amarla. Io la possiedo.

Lo amo.
È mia.


LEGGI L'ESTRATTO


“L’estate è la mia stagione preferita. Il sole, il mare, l’abbronzatura, le feste… ” dissi, ammirando le onde che s’infrangevano sul bagnasciuga e respirando a pieni polmoni la brezza che soffiava leggera e portava con sé il sapore del mare.
“Io preferisco l’inverno.”
La sua risposta mi fece scoppiare a ridere. Glaciale com’era, era ovvio che preferisse l’inverno! “Non mi sarei aspettata niente di meno da un tipo tenebroso come te!” lo presi in giro. 
“Diventi ogni giorno più simpatica, ragazzina!” l’occhiata tagliente che mi rivolse mi fece ridere ancora di più.
“Sono sempre stata simpatica.”
“Come no.”
“Vedi, non mi conosci bene come credi!”
Mi mossi verso di lui e gli diedi una leggera spinta canzonatoria sulla spalla ma, massiccio com’era, non riuscii a smuoverlo di un millimetro. Eravamo entrambi seduti su un telo che avevo accuratamente steso sulla sabbia, con il viso rivolto verso il sole, le gambe stese e i piedi immersi nei granelli dorati. Chiunque ci avesse visto, ci avrebbe scambiato per una normalissima coppia d’innamorati in vacanza. Attimi del genere mi riempivano di felicità, anche se Riccardo non era mio, in quel momento lo era, e questo mi faceva sentire bene.
È un’illusione.
Zitta.
Ti stai innamorando. 
Assolutamente no!
Staremo a vedere…


L'AUTRICE

Marty Sunrise è una ragazza di ventisei anni con tanti progetti e sogni nel cassetto, uno tra questi è la scrittura. Ama i viaggi, i cani e perdersi tra le pagine dei libri che legge.Non le piace molto parlare di sè, preferisce che siano le sue storie e i suoi personaggi a raccontare di lei. 

Per tutti i dettagli visitate la pagina Facebook dell'autrice.





lunedì 27 febbraio 2017

Release Day Blitz + Recensione: Per Addestrarti di Chiara Cilli



Felice release day a Chiara Cilli!
Esce oggi Per Addestrarti, quarto volume della serie dark contemporanea Blood Bonds, il primo con protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov!



Titolo: Per Addestrarti
Autrice: Chiara Cilli
Serie: Blood Bonds #4
Genere: Dark Contemporary Romance
Pagine: 312
Editore: Selfpublished
Prezzo eBook: € 2.99
Prezzo cartaceo: TBA



Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.

Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.

Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. È folle.
Lui è l’unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.

Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l’obiettivo.

L’arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.

La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.

Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.


Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18


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NON PERDERE I PRIMI TRE ROMANZI DELLA SERIE




LEGGI L'ESTRATTO


Pianissimo, mi approssimai alla soglia e feci capolino con la testa. André mi aspettava all’inizio della stretta scalinata che portava al pianoterra, un lato del corpo accasciato contro il muro in una posa indolente.
Voleva che lo raggiungessi?
Il suo sopracciglio si inarcò, come a dire Ti muovi o no?
Dunque mi avviai verso di lui con cautela, lanciando occhiate oblique alle porte su ambo i lati del corridoio mentre procedevo attraverso le zone d’ombra e di luce generate dalla scarsa illuminazione. Quando gli fui dinanzi, André piegò il capo per indicarmi le scale. Le guardai in tralice, quindi incominciai a salire gli alti gradini.
Lui era proprio dietro di me, così vicino che potevo sentire il suo respiro nell’orecchio. Avevo la sensazione che l’aura di ghiaccio che lo circondava si stesse espandendo per ammantare anche me e strangolarmi. La avvertivo intorno al collo, come delle dita in procinto di serrarsi.
Mi portai istintivamente una mano alla gola, mi volsi appena per controllare André…
… e misi un piede in fallo.
Protesi le mani per non spaccarmi i denti sullo scalino che mi stava venendo rapidamente incontro, ma d’improvviso mi ritrovai di nuovo dritta. Il braccio di André mi cingeva come un boa, al punto che faticavo a respirare, tanto mi comprimeva sotto i seni. Il suo petto era come acciaio contro la mia schiena.
Rimanemmo così per alcuni istanti – io aggrappata al suo avambraccio, la sua guancia che premeva forte sui miei capelli, i nostri respiri che divenivano sempre più rumorosi.
Il suo cuore era come un tamburo impazzito contro le mie scapole, un battito così veemente da appropriarsi del mio e costringerlo a seguire il suo stesso ritmo forsennato.
«Se volessi ucciderti,» mi sussurrò all’orecchio, sfiorandolo con le labbra, «non avrei bisogno di portarti da qualche altra parte.» Mi strinse a sé ancora di più, facendomi ansimare per la repentina fitta di dolore al costato e l’inaspettata contrazione nel basso ventre. «Lo avrei fatto lì dentro.»
Una scarica di terrore mi fece sbarrare gli occhi. Non ero nient’altro che un topo messo all’angolo, e lui il gatto che provava un piacere sadico nel vedermi tremare, consapevole che la zampata che mi avrebbe tolto la vita sarebbe giunta presto.
Ma non adesso.
Al rallentatore, staccai le mani dal suo braccio e le alzai in segno di resa. Ruotai lievemente il viso verso il suo e annuii piano, fremendo nel sentire la sua bocca sfregare sulla mia guancia.
«Non cadere», disse, l’alito che mi solleticava l’angolo delle labbra. «Non ti prenderò una seconda volta.»


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L'AUTRICE

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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RECENSIONE

Ogni volta che leggo un libro della mia cara Cilli la sensazione è sempre la medesima. La mia mente semplicemente non riesce a partorire un pensiero sensato, la modalità fangirlaggio è ormai on, ed esprimere le mie emozioni diventa un’impresa decisamente ardua.

Voglio essere onesta con voi. Dopo la conclusione della dolorosa storia tra Henri ed Aleksandra ero consapevole di una cosa: Andrè non sarebbe riuscito a conquistare il mio cuore.
Il mio cuore era totalmente devoto ad Henri. Nessun altro avrebbe prendere il suo posto. Nessuna storia avrebbe potuto essere più perfetta. Ero certa che questo libro sarebbe stato sicuramente una bellissima lettura ma ero altrettanto sicura che le sensazioni della nuova ed accattivante storia tra  Nandya ed il più piccolo dei fratelli Lamaze non avrebbero potuto essere paragonate a quelle sensazioni che  primi tre volumi della serie Blood Bonds mi avevano trasmesso.

Mi sbagliavo.

Mi ci son voluti solo due capitoli per rendermi conto che Andrè, proprio come Henri, mi avrebbe conquistata.
La Cilli è ormai una garanzia. Le sue storie sono sempre accattivanti, sensuali, spietate.

Ma procediamo con calma.

Chiusa la storia tra Aleksandra ed Herni con il terzo volume “Distruggimi”, questo quarto nuovo volume della serie Blood Bonds, è totalmente concentrato sul biondino di casa Lamaze: Andrè.
Avevamo avuto già modo di conoscere Andrè nei precedenti volumi della serie. La sua è una figura decisamente particolare. Spietato e dal cuore di ghiaccio, Andrè vive la sua vita con rabbia e frustrazione. Il suo passato è inciso in ogni sua più piccola cicatrice. Andrè non può, non vuole dimenticare le sofferenze che lui e suoi fratelli son stati costretti a patire per mano di un mostro. Per mano di loro padre.

Il compito di Andrè è quello di addestrare le ragazze destinate alla Regina, far di loro dei Killer professionisti. Ed è proprio per questo motivo che Andrè incontra Nandya.

Ribelle e determinata a scappare da un destino atroce, Nandya è disposta a tutto pur di fuggire dai fratelli Lamaze e non finire nelle grinfie della regina. Strappata dalla sua vita perfetta e portata a Vères, Nandya sogna semplicemente la fuga dal quel luogo squallido ed oscuro nel quale si ritrova imprigionata. Il suo piano è semplice: avvicinarsi ad Andrè e far leva su quella inspiegabile attrazione nata tra loro per potere avere anche una sola chance di salvarsi.

Il “piccolo” Lamaze non riesce a spiegare l’attrazione particolare che prova per la ragazza dalla rossa chioma. Non riesce a capire come mai il suo sguardo cade sempre su di lei, come mai i suoi occhi continuano a cercarla e come mai sente il suo cuore perdere dei battiti quando i loro corpi entrano in contatto.

Un libro totalmente diverso dai primi tre volumi della serie. Non aspettatevi una storia simile a quella del nostro Henri. La Cilli sa sorprendere ancora una volta i suoi lettori, incatenandoli alle sue parole. La storia da Nandya e Andrè è intenza, spiazzante. Mentre nella storia tra Henri Lamaze e Aleksandra Nikolajev regnava sovrano il risentimento, l’odio e la sete di vendetta, in questo nuovo libro son ben altri i sentimenti che predominano. Primo fra tutti l’amore. Ebbene si, quello tra Nandya e Andrè è un sentimento a tratti dolce ed emozionante. Mai avrei potuto immaginare di vedere un Andrè così cambiato, così inconsapevolmente preso da una donna.

Ammetto di non aver amato particolarmente la figura di Andrè nei primi capitoli della storia, soprattutto per l’odio profondo che covava verso Aleksandra. Certo, sicuramente Andrè è un personaggio particolare, un personaggio che accattiva l’interesse del lettore e che si è fatto notare fin dalle prime righe. Ma è solo con questo volume completamente dedicatogli che ho potuto riscoprire un Andrè diverso. Un Andrè umano, capace di provare emozioni, e solo Dio sa quanto ho amato i capitoli scritti dal suo pov. Leggere di come dopo tanti anni le sue emozioni iniziano a farsi sentire, di come Andrè cerca di lottare per quei sentimenti che proprio non riesce a spiegarsi, di come finalmente giunge ad una resa impotente di fronte al più puro dei sentimenti, ha ridotto il mio cuoricino in mille pezzi.

“Mi accorsi che il mio respiro diveniva sempre più rumoroso, come se stessi smaniando. 
Di alzare gli occhi. 
Di trovare i suoi. 
Stritolai il coltello nella mano, intimandomi di smetterla subito. Dovevo, cazzo. Non potevo lasciarmi dominare da questo disgustoso tumulto che sentivo dentro. Da queste emozioni così… umane. Avevo già visto questo tipo di brama in atto, il bisogno viscerale di rispondere a un richiamo incomprensibile. Avevo già visto le terribili conseguenze che comportava. Che io fossi dannato, se mi fossi lasciato distruggere.”

“Chiusi la mano intorno al suo braccio per fermarlo.
 «André…»
 Lui si girò all’improvviso.
 «Devi smetterla di parlami, Nadyia!»
 «E tu smettila di pronunciare il mio nome in quel modo!» ribattei, furiosa. 
« Quale modo?» abbaiò. 
«Come se fosse veleno», strillai, in tono lacerato. 
«È quello che sei per me.»”

“Ci fissammo annichiliti. 
Fu allora che, in bilico sul ciglio del burrone, decisi di buttarmi. Di perdere l’equilibrio.
Il controllo.
Per la prima volta.
Per una sola volta. 
Presi il viso di Nadyia tra le mani e premetti con forza le labbra sulle sue. 
Non avevo la minima idea di quello che stavo facendo, né sapevo cosa fare. Non avevo mai baciato una donna. Eppure, quando lei mi circondò le spalle con le braccia e si schiacciò contro di me, seppi esattamente quello che volevo. 
Assorbirla.
Prenderla.”

“Le strinsi la mandibola più di quanto avrei voluto, lottando contro il desiderio di riprendere a baciarla. Lottando per mantenere il dominio. 
Di lei. 
Di me. 
Troppo tardi. 
Stai precipitando.
Non tornerai più indietro.

“Lei mi incorniciò il volto con le mani. La fissai scioccato. Terrorizzato. 
Dove trovava il coraggio di annegare con gli occhi nei miei? Dove trovava la sconsideratezza di toccarmi come se ci appartenessimo l’un l’altro? Come riusciva a trasmettermi quella sensazione di terribile, agognata completezza, ogni volta che lo faceva?”

Nandya d’altro canto è un personaggio che sono più che certa amerete. Forte, combattiva, vera, Nandya è la degna “erede” di Aleksandra. Ho adorato ogni suo più piccolo atteggiamento, ogni suo più piccolo sforzo nel combattere questo sentimento sempre più inspiegabile.

“Con i polpastrelli gli sfiorai lo zigomo pronunciato, contemplando il suo sguardo. Era come un abisso di puro ghiaccio che mi trascinava giù, in un luogo dal quale non sarei potuta scappare. Dove custodiva qualcosa che sentivo il disperato bisogno di trovare. 
Stavo cadendo.
In lui.
Tienimi. 
Ritirai la mano di scatto, sconcertata dalla parola che era balenata nella mia testa. Che mi aveva attraversato con la stessa incisività di una picca. Quasi fosse stato in grado di leggermi nel pensiero, André si adombrò, gli occhi che racchiudevano una sofferenza che non sarei mai riuscita a comprendere, indicibile. 
Non posso.”

La loro è un’attrazione inconsapevole, incontrollabile. Il loro bisogno è così intenso e disperato che non si può davvero non lottare per la loro unione. Non si può non essere investiti da una valanga di emozioni per  ogni più piccolo ed inconsapevole gesto, per ogni parola detta, per ogni pensiero non rivelato.

“Non eravamo abbastanza vicini. Eravamo troppo lontani. Mi mossi, niente poteva fermarmi. Si mosse, niente aveva importanza. Ci scontrammo a metà strada e lo ab‐ bracciai con metà della forza con cui lo fece lui, il viso sepolto nell’incavo del suo collo, le sue dita che affondavano nei miei capelli e li stringevano nel pugno fino a farmi male.”

Non nego la gioia che ho provato nel leggere quei brevi, brevissimi versi sul nostro Henri. Vederlo così depresso, distrutto da un sentimento incontrollabile e dalla scelta drastica presa mi ha devastata. Avrei voluto solo urlargli “Vai, insegui la tua Aleksandra. Metti un punto a tutto questo strazio!!!”.

Lo stile della Cilli è come sempre accattivante, fluido. Le sue parole ti incatenano, ti coinvolgono, ti spiazzano. E noi poveri lettori non possiamo che rispondere al suo richiamo. 
 Ragazzi miei, io potrei leggere anche la lista della spesa di questa donna!

Concludo ribadendo ancora una volta che non posso che consigliarvi la lettura di questa serie e ringraziando di cuore l’autrice per ogni emozione che è riuscita a regalarmi. 





giovedì 2 febbraio 2017

Lettura di gruppo : Black Friars. L'ordine della spada (cap 25,26,27) di Virginia De Winter


Buonasera lettori,
oggi  "Shut up I’m reading" ospita la penultima tappa del Gruppo di lettura organizzato da Virginia del blog "Virginia e il labirinto". Il libro in questione è “Black Friars:l’ordine della spada”, primo libro della saga “BlackFriars” di Virginia De Winter.

Titolo: Black Friars. L'ordine della spada.

Autrice: Virginia de Winter

Serie: Black Friars #1

Casa Editrice: Fazi-Lain

Anno di pubblicazione: 2010

Pagine: 682

Prezzo: € 19,50

"Un thriller potente e ammaliante. Una Roma grigia e oscura"



Trama
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.. 

Innanzitutto ci tengo a ringraziare la cara Virginia per aver convolto anche il mio blog in questa bellissima iniziativa. 
Da tanto, troppo tempo mi ripromettevo di iniziare la lettura di questa saga ma per un motivo o per un altro ho sempre rimandato. Troppe le recensioni positive, tante le amiche e le blogger che mi consigliavano la lettura di questa saga. Quando dunque Virginia ha proposto questa lettura di gruppo non ho potuto che aderire a questa iniziativa. 
Ho dunque iniziato la lettura con le più rosee aspettative. Aspettative che purtroppo non sono state soddisfatte. 
Ebbene si, anche io non sono riuscita ad apprezzare pienamente questa storia. Ho trovato la lettura davvero molto lenta colpa forse dello stile della Winter. Uno stile contorto, una narrazione decisamente troppo articolata che non mi ha permesso di apprezzare fin in fondo la storia di Eloise. Lo stile in molti punti mi è risultato dannatamente lento e probabilmente se non avessi dovuto recensire proprio gli ultimi tre capitoli del libro non avrei continuato questa lettura. 
Non sono riuscita a focalizzarmi sui personaggi nè sulla storia in se, perché l’eccesivo uso di metafore e questo stile decisamente pieno di fronzoli portava la mia attenzione a calare in un nanosecondo. 

Negli ultimi capitoli, recensiti dal blog “My secret diary”, avevamo lasciato Eloise ed Axel in fuga dalla cattedrale. Il loro obiettivo è quello di raggiungere finalmente Aldenor. Il viaggio non si rivelerà dei più facili: innumerevoli saranno le insidie che intralceranno il cammino dei nostri giovani protagonisti ed Eloise risulterà essere ancora molto scossa per la scomparsa di Ashton.
Lo so, probabilmente molte fan della serie ameranno alla pazzia Axel, ma care mie lettrici per me il protagonista indiscusso è lui, Ashton. Elegante e raffinato Ashton mi ha davvero conquistata. È stato probabilmente il personaggio che sono riuscita a “sentire” di più, che è riuscito a trasmettermi davvero qualcosa. Potete quindi immaginare la mia meraviglia quando ho dovuto leggere della sua morte. Ero disperata!
All’inizio del venticinquesimo capitolo troviamo Eloise e Axel ancora in viaggio. Ed è proprio questo viaggio, con le sue innumerevoli insidie, che in qualche modo riesce a rafforzare ancora di più il rapporto tra il bel principe e la nostra protagonista. Non mancheranno momenti romantici e teneri tra i due. Momenti che riusciranno a suscitare qualche emozione anche in coloro che come me son TEAM ASHTON. 

“Con le mani scaldate da fuoco e dal tè gli scostò i lembi del mantello e del cappotto, poi cercò sotto gli strati dei vestiti la sua pelle offesa da ferite vecchie e nuove, passando le dita esperte sulle sue costole e le sue cicatrici. «Hai mai toccato qualcun altro in questo modo?». Anche la voce di lui era ridotta a un sussurro e le mani gli tremavano, tanto che dovette posare a sua volta la tazza per non rischiare di rovesciarla. Al riparo delle pietre, le lingue discrete delle fiamme gli accendevano il volto e le ciglia di riflessi d'oro scuro e bronzo prezioso. Lei non riuscì a rispondergli perché le sigillò le parole tra le labbra con un bacio e la sua mano, salda sulla nuca, non le avrebbe permesso di allontanarsi. La notte intorno a loro era così densa di silenzio che i loro respiri riempivano l'aria insieme al crepitio delle fiamme. Lei teneva una mano posata sul suo viso magro e l'altra sulla pelle del suo petto, così calda che pareva bruciare di febbre. Axel aveva gli occhi chiusi e le ciglia abbassate gli conferivano un'aria vulnerabile. Erano i momenti in cui diventava pericoloso, quando esibiva il medesimo candore della neve, scivoloso e soffice, pronto a liquefarsi al calore delle sue mani e a causare passi falsi, facendola cadere dove non osava neppure immaginare”

Eppure il ricordo di Ashton nella mente di Eloise è costante. Eloise è più che decisa nel portare a termine la loro missione. Solo ottenendo la spada ed evocando un umano che abbia sangue Blackmore, Eloise potrà rendere giustizia ad Ashton. 
Dopo aver affrontato mille insidie i due riescono finalmente ad arrivare a destinazione e proprio verso il concludersi dell’ultimo capitolo due eventi decisamente particolari cattureranno l’attenzione del lettore.
Axel è più che intenzionato nel far di Eloise sua moglie. Per la quarta volta il giovane principe richiede la mano di Eloise a Dominic Weiss, dichiarandosi disponibile a far qualsiasi cosa pur di poter vivere finalmente con la sua Eloise. E sembra proprio che Dominc Weiss questa volta sia disposto ad accettare la richiesta del nostro Axel. Ad una condizione: la rinuncia al trono di Aldenor.

Proprio con le ultime righe dell’ultimo capitolo la Winter sorprende il lettore con una grande rivelazione. 

“[Eloise] Scartò di lato per evitare la sfilata di valletti e all'altezza dell'ultimo scalino schiacciò col tacco l'orlo del vestito e perse l'equilibrio. 
Due mani bianche e forti sulle sue spalle smorzarono la caduta. All'istante, Eloise sentì una lacrima correrle lungo la guancia mentre, assecondando il movimento, la appoggiava contro la stoffa fredda di un mantello da viaggio. «Ragazzina umana, se tutti coloro che hanno cercato di ucciderti avessero saputo che basta lasciarti da sola a scendere una rampa di scale...»."

Ebbene si il nostro amato vampirello è ancora in circolazione!!!

Si conclude così il primo volume della serie BlackFriars.
Vi ricordo però che il 9 Febbraio potrete leggere la recensione dell’intero libro a cura del blog “L’amica dei libri”.





 

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