Latest Reviews

giovedì 2 febbraio 2017

Lettura di gruppo : Black Friars. L'ordine della spada (cap 25,26,27) di Virginia De Winter


Buonasera lettori,
oggi  "Shut up I’m reading" ospita la penultima tappa del Gruppo di lettura organizzato da Virginia del blog "Virginia e il labirinto". Il libro in questione è “Black Friars:l’ordine della spada”, primo libro della saga “BlackFriars” di Virginia De Winter.

Titolo: Black Friars. L'ordine della spada.

Autrice: Virginia de Winter

Serie: Black Friars #1

Casa Editrice: Fazi-Lain

Anno di pubblicazione: 2010

Pagine: 682

Prezzo: € 19,50

"Un thriller potente e ammaliante. Una Roma grigia e oscura"



Trama
La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.. 

Innanzitutto ci tengo a ringraziare la cara Virginia per aver convolto anche il mio blog in questa bellissima iniziativa. 
Da tanto, troppo tempo mi ripromettevo di iniziare la lettura di questa saga ma per un motivo o per un altro ho sempre rimandato. Troppe le recensioni positive, tante le amiche e le blogger che mi consigliavano la lettura di questa saga. Quando dunque Virginia ha proposto questa lettura di gruppo non ho potuto che aderire a questa iniziativa. 
Ho dunque iniziato la lettura con le più rosee aspettative. Aspettative che purtroppo non sono state soddisfatte. 
Ebbene si, anche io non sono riuscita ad apprezzare pienamente questa storia. Ho trovato la lettura davvero molto lenta colpa forse dello stile della Winter. Uno stile contorto, una narrazione decisamente troppo articolata che non mi ha permesso di apprezzare fin in fondo la storia di Eloise. Lo stile in molti punti mi è risultato dannatamente lento e probabilmente se non avessi dovuto recensire proprio gli ultimi tre capitoli del libro non avrei continuato questa lettura. 
Non sono riuscita a focalizzarmi sui personaggi nè sulla storia in se, perché l’eccesivo uso di metafore e questo stile decisamente pieno di fronzoli portava la mia attenzione a calare in un nanosecondo. 

Negli ultimi capitoli, recensiti dal blog “My secret diary”, avevamo lasciato Eloise ed Axel in fuga dalla cattedrale. Il loro obiettivo è quello di raggiungere finalmente Aldenor. Il viaggio non si rivelerà dei più facili: innumerevoli saranno le insidie che intralceranno il cammino dei nostri giovani protagonisti ed Eloise risulterà essere ancora molto scossa per la scomparsa di Ashton.
Lo so, probabilmente molte fan della serie ameranno alla pazzia Axel, ma care mie lettrici per me il protagonista indiscusso è lui, Ashton. Elegante e raffinato Ashton mi ha davvero conquistata. È stato probabilmente il personaggio che sono riuscita a “sentire” di più, che è riuscito a trasmettermi davvero qualcosa. Potete quindi immaginare la mia meraviglia quando ho dovuto leggere della sua morte. Ero disperata!
All’inizio del venticinquesimo capitolo troviamo Eloise e Axel ancora in viaggio. Ed è proprio questo viaggio, con le sue innumerevoli insidie, che in qualche modo riesce a rafforzare ancora di più il rapporto tra il bel principe e la nostra protagonista. Non mancheranno momenti romantici e teneri tra i due. Momenti che riusciranno a suscitare qualche emozione anche in coloro che come me son TEAM ASHTON. 

“Con le mani scaldate da fuoco e dal tè gli scostò i lembi del mantello e del cappotto, poi cercò sotto gli strati dei vestiti la sua pelle offesa da ferite vecchie e nuove, passando le dita esperte sulle sue costole e le sue cicatrici. «Hai mai toccato qualcun altro in questo modo?». Anche la voce di lui era ridotta a un sussurro e le mani gli tremavano, tanto che dovette posare a sua volta la tazza per non rischiare di rovesciarla. Al riparo delle pietre, le lingue discrete delle fiamme gli accendevano il volto e le ciglia di riflessi d'oro scuro e bronzo prezioso. Lei non riuscì a rispondergli perché le sigillò le parole tra le labbra con un bacio e la sua mano, salda sulla nuca, non le avrebbe permesso di allontanarsi. La notte intorno a loro era così densa di silenzio che i loro respiri riempivano l'aria insieme al crepitio delle fiamme. Lei teneva una mano posata sul suo viso magro e l'altra sulla pelle del suo petto, così calda che pareva bruciare di febbre. Axel aveva gli occhi chiusi e le ciglia abbassate gli conferivano un'aria vulnerabile. Erano i momenti in cui diventava pericoloso, quando esibiva il medesimo candore della neve, scivoloso e soffice, pronto a liquefarsi al calore delle sue mani e a causare passi falsi, facendola cadere dove non osava neppure immaginare”

Eppure il ricordo di Ashton nella mente di Eloise è costante. Eloise è più che decisa nel portare a termine la loro missione. Solo ottenendo la spada ed evocando un umano che abbia sangue Blackmore, Eloise potrà rendere giustizia ad Ashton. 
Dopo aver affrontato mille insidie i due riescono finalmente ad arrivare a destinazione e proprio verso il concludersi dell’ultimo capitolo due eventi decisamente particolari cattureranno l’attenzione del lettore.
Axel è più che intenzionato nel far di Eloise sua moglie. Per la quarta volta il giovane principe richiede la mano di Eloise a Dominic Weiss, dichiarandosi disponibile a far qualsiasi cosa pur di poter vivere finalmente con la sua Eloise. E sembra proprio che Dominc Weiss questa volta sia disposto ad accettare la richiesta del nostro Axel. Ad una condizione: la rinuncia al trono di Aldenor.

Proprio con le ultime righe dell’ultimo capitolo la Winter sorprende il lettore con una grande rivelazione. 

“[Eloise] Scartò di lato per evitare la sfilata di valletti e all'altezza dell'ultimo scalino schiacciò col tacco l'orlo del vestito e perse l'equilibrio. 
Due mani bianche e forti sulle sue spalle smorzarono la caduta. All'istante, Eloise sentì una lacrima correrle lungo la guancia mentre, assecondando il movimento, la appoggiava contro la stoffa fredda di un mantello da viaggio. «Ragazzina umana, se tutti coloro che hanno cercato di ucciderti avessero saputo che basta lasciarti da sola a scendere una rampa di scale...»."

Ebbene si il nostro amato vampirello è ancora in circolazione!!!

Si conclude così il primo volume della serie BlackFriars.
Vi ricordo però che il 9 Febbraio potrete leggere la recensione dell’intero libro a cura del blog “L’amica dei libri”.





lunedì 30 gennaio 2017

Release party- Recensione: Loving the demon di Nicole Teso

Titolo: Loving the demon

Autrice: Nicole Teso

Self-publishing

Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2017

Pagine: 157

Genere: Dark romance

Prezzo: € 2,99 ebook




Trama
Las Vegas era l’occasione per iniziare una nuova vita e seppellirmi il passato alle spalle.
Non avrei mai potuto immaginare che sarei stata rapita e rinchiusa in una cella buia, pronta a diventare una schiava del piacere.
Jake Evans mi distruggerà, piegandomi ai suoi desideri e consumando la mia anima.
Lui è la mia condanna a morte.

Lei avrebbe dovuto essere una prigioniera come tutte le altre, pronta a soddisfare i desideri dei miei clienti.
Non avrei mai potuto immaginare che mi avrebbe dato così tanto filo da torcere.
Brittany Moore sta sfondando le barriere nella mia testa, facendomi crollare e riportando a galla un passato che credevo sepolto.
I demoni mi stanno reclamando…
Lei è il mio tormento


Buona sera lettori,
Seppur con estremo ritardo, oggi sono qui per parlarvi della mia ultimissima lettura. Si tratta del romanzo d’esordio di Nicole Teso, “Loving the demon”. Ho avuto l’onore di poter leggere questo romanzo in anteprima e per questo non posso che ringraziare l’autrice. Grazie grazie grazie!!!!


Ho finito da pochissimo la lettura di “Loving the demon” e credetemi cari lettori se vi dico che questo libro mi ha mandato in pappa il cervello. Vorrei procedere con ordine, raccontarvi la trama, descrivervi accuratamente i personaggi, parlarvi dello stile della Teso ma in questo momento il mio cervello è in modalità fangirlaggio puro ed è difficile per me partorire pensieri coerenti e sensati. Cercherò di fare del mio meglio!

“Loving the demon” è il primo romanzo della Trilogia dark-romance della giovanissima Nicole. È un libro forte, duro, probabilmente non adatto a tutti. 
E’ la storia di Brittany Moore, giovane donna che non ha sicuramente avuto una vita facile. Rimasta sola al mondo dopo aver perso la sua famiglia, ma decisa a ricominciare e a scrivere un nuovo capitolo della sua vita, Brittany decide di trasferirsi a Las Vegas. 
Tutto sembra proseguire per il meglio. Finalmente la sua seconda occasione per ricominciare è arrivata. Brittany infatti, trova subito lavoro come segretaria in una casa automobilistica, e lì a Los Angeles non è sola: ad accompagnarla in questa avventura c’è Nancy, la sua nuova collega. 

Eppure non tutto va nel verso giusto e per una serie di sfortunati eventi (o forse no!?) la dolce Brittany si ritroverà a fare un viaggio di sola andata per l’inferno. Il suo demone, il suo carnefice, il suo aguzzino è lì ad attenderla. 

Durante una festa in discoteca, infatti,  Brittany conosce Jake Evans. 
Bello, tenebroso, possente e tatuato: Jake non può sicuramente passare inosservato. 
Ciò che i nostri due protagonisti non sanno è che quella sera cambierà irreversibilmente le loro vite. 

Dopo aver perso i sensi, Brittany si risveglia in una cella buia. Sola e abbandonata al proprio destino, Brittany capisce che la sua è una situazione disperata e che sconfiggere Jake, il suo carnefice, non sarà facile. Jake infatti, conduce un’attività clandestina: rapisce le donne, le addestra, spezza le loro anime rendendole delle schiave sessuali pronte per i suoi facoltosi clienti. È questa la fine cui Brittany è destinata.

“Non c’è nessun gioco, Brittany. Siamo solo noi. Un angelo e un demone che si scontrano su un campo di battaglia avvolto dall’oscurità…la mia dimora” mi dice Jake con quella voce che tanto odio e tanto desidero. “E presto anche la tua”

Eppure Jake non immaginava che quell’esile ragazza dai capelli rossi avrebbe potuto stravolgere la sua mente in questo modo. Non avrebbe mai pensato che tutta la sua intera esistenza sarebbe stata messa in discussione da questa ragazza tanto ribelle quanto tenace. Eppure a poco a poco Brittany si insinua nella sua testa, scavondogli nel cuore, rendendolo umano. 

“Avverto i nostri cuori viaggiare alla stessa velocità: si inchiodano l’un l’altro, senza mai mollare la presa”

Il libro è descritto dal punto di vista di entrambi i protagonisti e numerosi sono i flashback che la Teso ci regala. Flashback che ci riconducono ad un giovane Jake, un ragazzo indifeso, sincero, dolce…umano. Un ragazzo con una storia terribile alle spalle. Un ragazzo costretto a crescere troppo in fretta, colpa di un padre che ha reso la sua vita un vero inferno e di una madre con seri problemi di droga. Ho particolarmente apprezzato questi brevi rimandi al passato. Li desideravo. Li bramavo. Nella mia mente una sola domanda: Come può un ragazzo così trasformarsi in un mostro? Cosa ha portato Jake a diventare l’uomo senza scrupoli e senza anima di adesso?

“Jake stringe le sue braccia forti attorno a me e il mio mondo crolla in mille pezzi, perché in quell’abbraccio, io muoio. Tra quelle braccia, perdo la battaglia in corso tra noi. Tra quelle braccia, trovo una speranza.”

Ma ciò che più ho amato di questo romanzo è decisamente il finale. 
Un finale inaspettato che mi ha lasciata con una curiosità immensa motivo per il quale non posso che sperare che il prossimo volume “Loving the Angel” arrivi nel più breve tempo possibile. 



 Se volete saperne di più su questo romanzo, seguite il Release Party. Qui le tappe:



mercoledì 18 gennaio 2017

Recensione: Il solo modo di coprirsi di foglie di Laura M.Leoni

Titolo: Il solo modo di coprirsi di foglie

Autrice: Laura M.Leoni 

Casa Editrice: BookMe

Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2016

Pagine: 443

Genere: Contemporary Romance 

Prezzo: € 12,67


Trama
Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.


Good morning Readers,
un altro anno è giunto al termine e per inaugurare questo nuovo anno, ho deciso di parlarvi della mia prima lettura del 2017, si tratta del romanzo di Laura M. Leoni, “Il solo modo di coprirsi di foglie”, edito dalla casa editrice BookMe.

La mia scelta, sul nuovo libro da leggere dipende sempre da vari fattori: buoni consigli, trama coinvolgente, autrici/autori preferiti (a cui non posso non dare la precedenza), titoli e copertine che mi fanno innamorare al primo sguardo. E questa, cari lettori, è proprio la volta in cui la mia scelta è stata completamente influenzata dalla meravigliosa copertina e dal particolare titolo del libro. 

E’ il primo lavoro che leggo di questa scrittrice, ho iniziato tutto un po’ alla cieca ma posso dirvi che ho adorato questo libro dall’inizio alla fine. Perdonatemi se questa volta non riuscirò ad essere tanto schematica e lineare nella presentazione dei personaggi.

Ci troviamo di fronte a tre personaggi diversi, vite diametralmente opposte che, per una serie di casualità, inizieranno ad intrecciarsi e a completarsi. 
Daniel, giovane ragazzo italo-inglese, lascia la sua città per un Erasmus, a Roma. Sullo scenario di questa eterna città, conoscerà le due donne che diventeranno i grandi pilastri della sua vita. Nessun triangolo amoroso tranquilli! 
Non appena trasferitosi, Daniel riesce a trovare un appartamento, che condivide con altri due ragazzi e un lavoretto in un bar, insieme al suo amico tedesco Jan. Durante uno dei suoi turni di lavoro, i suoi occhi incontreranno quelli schivi e misteriosi di una giovane ragazza, Anita. 

“Ha salito i gradini lentamente, ripensando alla serata appena trascorsa, ripensando a lei, alla pelle morbida sotto le sue labbra, ai suoi capelli sparsi sul cuscino, al suo profumo.”

Anita studia medicina, ma di diventare medico proprio non le frega nulla, la sua passione è la musica. E’ una ragazza segnata dal passato e dal peso del presente che, come un macigno, la trascina a fondo ogni volta che cerca di riemergere in superficie. 

Poi c’è Claudia, professoressa d’arte moderna del nostro Daniel. Claudia è una donna insofferente, una donna che si sente soffocare dalla sua monotona vita quotidiana. Una donna stanca della gabbia che la circonda, in cui è rinchiusa. Daniel e Claudia istaureranno un vero rapporto di amicizia e Claudia diverrà per Daniel la sua guida, il suo rifugio e il suo supporto.

Il racconto, è scritto in terza persona, vedremo l’alternarsi delle vite dei protagonisti, nonché il loro mescolarsi. Entrerete subito in empatia con i protagonisti, immedesimarvi in loro credetemi risulterà la cosa più naturale di questo mondo. Ho amato Daniel, un ragazzo riservato, che ha saputo difendere il suo amore e la sua donna. Ho amato il suo schiudersi pian piano, poter assaporare la sua essenza a poco a poco, in modo da capirlo, da viverlo, da trovare una spiegazione per ogni suo comportamento. Ho amato Anita, la sua fragilità, la sua forza, il suo coraggio di dire basta. Ho amato Claudia, nonostante la differenza d’età e la diversità dei problemi che si ritrova ad affrontare. L’ho capita e compresa durante l’intero racconto, magari solo verso le fine mi sarei aspettata un comportamento differente da lei. Ma ho saputo accettare anche questo, perché il percorso di Claudia è perfetto così. Ho provato rabbia e tanta tenerezza dei confronti di Paolo, il marito. 
A tenermi incollata alle pagine non è stata solo la storia d’amore dei due giovani ragazzi ma anche la storia difficile e matura di Claudia e Paolo, anzi a volte avevo letteralmente fame di loro, bramavo le pagine che mi conducevano alla loro storia.

Laura M.Leoni ci propone temi reali e per questo anche difficili come la violenza domestica o violenza psicologica. Questa storia parla del coraggio di affrontare i cambiamenti, del coraggio di spezzare le catene dell’insoddisfazione e della rassegnazione e il coraggio di lottare per quello che realmente ci rende felici. 

“Non fare mai l’errore di pensare che ormai siete una coppia e che niente potrà mai mettersi fra voi due. Non dare mai per scontato quello che avete. La vita ti trascina e ti porta via e sta a te fermarti, prenderti il tempo che ti serve per guardare dove sei arrivato e decidere ogni giorno che sì, è dove vuoi stare, oppure non lo è più, ed è ora di cambiare.”

 Il coraggio di spezzare le catene dell’insoddisfazione e della rassegnazione e il coraggio di lottare per quello che realmente ci rende felici. Accontentarsi di una vita che non vogliamo non è vivere. Sopprimere quelle vocine dentro di noi che dicono basta non è la cosa migliore da fare. Perché prima o poi quelle piccole vocini diventeranno grandi frastuoni e la nostra bolla di sapone scoppierà facendo magari, solo più danni. Siate pronte a cambiare. Il viaggio, che passo dopo passo affronterete insieme ai nostri ragazzi, è un viaggio meraviglioso che scaverà dentro ognuno di voi. 





martedì 17 gennaio 2017

Recensione: Punk 57 di Penelope Douglas

Titolo: Punk 57

Autrice: Penelope Douglas

Casa Editrice: Self-publishing 

Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2016 (prossimamente in Italia)

Pagine: 347

Genere: New Adult



Trama
Misha

Non posso fare a meno di sorridere al testo della canzone nella sua lettera. Le manco.
In quinta elementare, la mia insegnante ci ha assegnato degli amici di penna da una scuola diversa. Pensando che io fossi una ragazza, con un nome come Misha, l'altra insegnante mi cha accoppiato con una sua studentessa, Ryen. La mia insegnante, credendo che Ryen fosse un ragazzo come me, fu d'accordo.

Non ci volle molto tempo per capire l'errore. Ed in pochissimo tempo abbiamo cominciato a parlare di tutto. La migliore pizza take-out. Android vs iPhone.  Se Eminem sia o no il più grande rapper di sempre...

E questo è stato solo l'inizio. Per i successivi sette anni, siamo stati noi.

Le sue lettere sono sempre su carta nera con scritte argento. A volte ne ricevo una a settimana, altre volte tre in un giorno, ma io ne ho bisogno. Lei è l'unica che mi tiene in pista, che riesce a calmarmi, ed accetta tutto ciò che sono.

Abbiamo avuto solo tre regole. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Avevamo una bella amicizia. Perché rovinarla?

Fino a quando mi sono imbattuto in una foto di una ragazza in linea. Si chiama Ryen, ama la pizza di Gallo’s, e adora il suo iPhone. Quante sono le possibilità?

Fanculo. Ho bisogno di incontrarla.
Solo, non mi aspettavo ciò che ho trovato.

Ryen

Non mi ha scritto in tre mesi. Qualcosa non va. È morto? È stato arrestato? Conoscendo Misha, non sarebbe improbabile.
Senza di lui in giro, sto impazzendo. Ho bisogno di sapere che qualcuno mi ascolta. E 'colpa mia. Avrei dovuto prendere il suo numero di telefono o una sua foto o qualcosa del genere.

Poteva averlo perso per sempre.
O essere lì, proprio sotto il mio naso, e non lo saprò mai.



Buongiorno a tutti!!
Avete passato bene le festività natalizie? Tra pranzi, panettoni e regali di Natale, io ho letto un bellissimo libro di cui voglio parlarvi oggi. Si tratta di “Punk 57” di Penelope Douglas. Per il momento questo libro è ancora inedito in Italia, ma qualche mese fa l’autrice ci ha svelato, dal suo account FB, che presto questo libro sarà pubblicato anche qui Italia dalla Newton Compton Editori, quindi tenevi pronti! ;)

La protagonista femminile di questa storia è un po’ diversa dal solito, decisamente un personaggio complesso. Ryen, infatti, non è la classica ragazza dolce, timida e di buon cuore. Lei è la regina della scuola, la cheerleader sempre circondata da amici, pronta a prendere in giro compagni e professori pur di spiccare tra gli altri. Ma questo suo aspetto è in realtà solo una facciata, una maschera che si è costruita per non essere più la bambina presa in giro da tutti come ai tempi delle scuole elementari.

<< Ho imparato molto tempo fa c’è non è necessario rivelare tutto ciò che hai dentro alle persone intorno a te. A loro piace giudicare e io sono più felice se non lo fanno. Alcune cose devono rimanere nascoste. >> 
- Ryen

Misha, invece, è il nostro amato badboy. Canta in una rockband, è ricoperto di tatuaggi ed ha una storia tormentata alle spalle. Misha è un ragazzo deciso, quando ha in mente un obiettivo fa di tutto pur di raggiungerlo, anche se questo comporta introdursi illegalmente in casa di qualcuno. Un bruttissimo episodio sconvolgerà la sua vita e metterà in moto una serie di eventi che avranno conseguenze impreviste.

<< Tu eri l’unica cosa che era reale per me. >>
- Misha

Misha e Ryen si conoscono dai tempi delle scuole elementari, grazie ad un progetto che accoppiava studenti come “amici di penna”. Ma quando questo progetto finisce, invece di smettere di scriversi come avrebbero dovuto, Misha e Ryen continuano, per i successivi sette anni, la loro amicizia epistolare istaurando un bellissimo rapporto di amicizia, pur senza essersi mai incontrati di persona.

<< Eravamo perfetti insieme. Fino a che ci siamo incontrati. >>

Improvvisamente Misha smette di scrivere a Ryen e dopo alcuni mesi accadono contemporaneamente alcuni eventi particolari: nella scuola di Ryen iniziano a comparire misteriose scritte sui muri firmate da un anonimo “Punk” e contemporaneamente arriva nella scuola di Ryen un nuovo studente e, indovinate un po’ chi è questo nuovo ragazzaccio!?… proprio Misha! Ma Misha e Ryen non si sono mai incontrati prima, quindi come possono riconoscersi? E dopo tutti questi anni passati a scriversi, la realtà soddisfarà le loro aspettative? E il loro rapporto sopravvivrà quando finalmente capiranno chi è la persona che hanno davanti?

<< Se vado fino a quella porta, la nostra relazione sarà finita per come la conosco. Forse andrà avanti in un altro modo, quando capirò cosa c’è che non va con lui, ma non sarà più la stessa una volta che avrò visto il suo viso. >> 
- Ryen


E poi, chi è Punk? E perché Misha si è trasferito in questa scuola?
Molti segreti verranno a galla e aspettatevi numerosi colpi di scena, soprattutto quando finalmente capiremo il motivo per cui Misha ha deciso di frequentare quella scuola… 

<< Ho finito qui. Torno a casa. Sarò tutto ciò che vuoi, me ne andrò anche se è questo ciò di cui hai bisogno. Ti amo. >> 
- Misha

Ma non voglio anticiparvi niente, quindi posso solo dirvi di non farvi scappare questo libro! Rientra a pieno titolo nella categoria dei libri che ti tengono sveglia fino alle 2 di notte pur di finirli ;)



giovedì 22 dicembre 2016

BLOGTOUR: TI AMO PER CASO DI BRITTANY C. CHERRY.


Buon giorno lettori!
Oggi Shut up, I'm reading ha il piacere di ospitare la sesta tappa del blogtour dedicato ad una delle ultimissime pubblicazioni targate Newton Compton editori. Si tratta di "Ti amo per caso" di Brittany C. Cherry.


In questa nuova tappa vi proporrò la mia personale playlist dedicata a questo romanzo. Insomma son qui per riportarvi tutte le canzoni che mi hanno fatto pensare a questa bellissima storia.
Le canzoni sono davvero tante. Per questo motivo ho deciso di giustificare la scelta solo per le "canzoni principali", riportandovi tratti salienti del libro direttamente collegati al testo della canzone scelta.

Procediamo con ordine 

Elizabeth e Tristian sono due persone che nella vita hanno perso tanto. Due persone che soffrono per la mancanza di ciò che la vita ingiustamente gli ha strappato. 

“L’ultima volta che io e lui eravamo stati insieme in quella casa mi cingeva la vita con una mano, in corridoio: stavamo creando dei ricordi che pensavamo  sarebbero durati per sempre. “Per sempre” fu molto più breve di quanto si vorrebbe credere. […] Mi sentivo soffocata dai ricordi, dalla tristezza… Steven non c’era più. Per oltre un anno avevo vissuto nella finzione, raccontandomi che era uscito a prendere il latte e che sarebbe rientrato da un momento all’altro. Ogni sera, quando mi stendevo per dormire, restavo sulla parte sinistra del letto e chiudevo gli occhi, fingendo che Steven occupasse il lato destro. [….]. Sussurrai il suo nome come se potesse sentirmi e indugiai nel pensiero di lui che mi baciava e mi stringeva tra le braccia.[…] Le mie grida erano pregne di un dolore selvaggio, come quelle di una creatura in preda a sofferenze indicibili. Mi doleva tutto. Tutto era spezzato. Con il passare dei minuti, mi sentivo sempre più spossata. La profonda quiete della mia terribile solitudine mi rapì, accompagnandomi in un sonno profondo.”
-Elizabeth

Queste poche righe mi hanno portato immediatamente a pensare ad una delle più famose canzoni di Avril Lavigne, che ho trovato davvero perfetta per descrivere tutti i sentiementi che attanagliano la povera Lizzy.


AVRIL LAVIGNE – WHEN YOU’RE GONE



When you're gone
The pieces of my heart are missin' you
When you're gone
The face I came to know is missin', too
When you're gone
The words I need to hear
To always get me through the day
And make it okay
I miss you

I've never felt this way before
Everything that I do
Reminds me of you
And the clothes you left, they lie on the floor
And they smell just like you
I love the things that you do
We were made for each other
Out here forever
I know we were
And all I ever wanted was for you to know
Everything I do, I give my heart and soul
I can hardly breathe; I need to feel you here with me


Anche Tristan ha perso ciò che più di caro aveva al mondo: sua moglie e suo figlio.

“Avevo l’anima in fiamme e ogni centimetro del mio corpo percepiva quel bruciore. Continuai a scuotere la testa, mi misi le mani davanti alle labbra e cominciai a ululare la mia tristezza.”
-Tristan


THE PREVAIL – ALONE


We used to have it all
It was us against the world, but now.
I've been sleeping on my own

Spending all these nights alone
Knowing you're not coming home
'Cause you're running through my dreams
It's like you're on repeat
Feels like eternity
And I can't believe.
I let you in
You left me out
You left me on my own
You left me all alone
I let you in
You bled me out
You left me skin and bone
You left me all alone 

Il primo incontro, i loro primi sguardi ed il loro primo bacio invece mi hanno portato subito alla mente una canzone di uno dei miei gruppi preferiti in assoluto: I Bring me the horizon.

“Mi fissò con uno sguardo sconcertato; quasi mi costrinse a concentrarmi sull’intensità dei suoi occhi inquieti, tra l’azzurro e il grigio…erano
occhi duri, proprio come l’atteggiamento di quello sconosciuto. Occhi gelidi e scostanti. Sui bordi delle iridi erano di un azzurro intenso, ma dentro e fuori si intrecciavano dei fili color argento e nero che gli offuscavano lo sguardo. I suoi occhi erano come le ombre del cielo, appena prima che scoppi un temporale.”

“«In città hanno tutti paura di me. Ti faccio paura, Elizabeth?», sussurrò, con il respiro che mi sfiorava le labbra.
«No».
«Perché no?»
«Perché ti vedo».
Per un breve istante la freddezza del suo sguardo si addolcì, come se fosse confuso da quelle tre parole. Io però lo vedevo. Vedevo al di là dell’odio nel suo sguardo e notavo il dolore nella fronte corrucciata. Vedevo le sue fragilità che, in qualche modo, corrispondevano alle mie.
Senza pensare, Tristan mi attirò a sé, premendo forte le labbra contro le mie. La confusione che mi aleggiava nella testa cominciò a svanire mentre la sua lingua scivolava tra le mie labbra: risposi al suo bacio, con foga. Oddio, mi mancava. Mi mancava baciare. La sensazione di cadere contro qualcuno che ti sorreggeva impedendoti di schiantarti a terra. La sensazione di calore che ti pervade la pelle mentre scambi con un’altra persona i tuoi respiri.
Mi mancava essere stretta, mi mancava essere toccata, mi mancava essere desiderata…
Mi mancava Steven.
I baci di Tristan erano rabbiosi e tristi, dolorosi e dolenti, crudi e autentici.
Proprio come i miei.
…Per pochi secondi, mi sentii come un tempo.
Intera.
Completa.
Parte di qualcosa di divino”

BRING ME THE HORIZON- DEATHBEAD


Eyes like a car crash
I know I shouldn't look but I can't turn away.
Body like a whiplash,
Salt my wounds but I can't heal the way
I feel about you.
I watch you like a hawk
I watch you like I'm gonna tear you limb from limb
Will the hunger ever stop?
Can we simply starve this sin?
That little kiss you stole
It held my heart and soul
And like a deer in the headlights I meet my fate
Don't try to fight the storm
You'll tumble overboard
Tides will bring me back to you
And on my deathbed, all I'll see is you
The life may leave my lungs
But my heart will stay with you

Tristan e Lizzy cercano di affrontare insieme il dolore. Da estranei diventano conoscenti, amici, amanti. Affrontare questa sofferenza insieme è più facile ed insieme i due ricominciano a respirare. 

Non me lo aspettavo, ma quando mi strinse a sé, mi sciolsi lentamente contro di lui. Fu sorprendente quanto mi sentissi lontana dalla tristezza in quel momento. I suoi piccoli gesti, come massaggiarmi piano la schiena e posarmi il mento sulla testa, mi tranquillizzavano. Con una punta di egoismo lo strinsi più forte a me: non volevo rinunciare alla sensazione di non sentirmi più sola. Tra le sue braccia, dimenticavo di essere tremendamente sola. In quei pochi barlumi di quiete, trovai il conforto che mi mancava. 
Ero così immersa in quel momento che non mi accorsi nemmeno di piangere finché Tristan non mi asciugò dolcemente le lacrime con le dita. Eravamo sempre più vicini: le mie mani aggrappate alla sua maglietta, lui che mi attirava ancora di più a sé. Le sue labbra si schiusero, e anche le mie. Lui chiuse gli occhi, e io feci lo stesso. Restammo insieme in quel silenzio, fatto dei nostri respiri. Non so chi avvicinò per primo le labbra a quelle dell’altro, so solo che a un certo punto le nostre bocche si toccarono. Non ci baciammo, tenemmo solo le labbra unite: ci scambiavamo i respiri, per impedirci di piombare nella nostra vorace oscurità.

PARAMORE - WE ARE BROKEN


I am outside
And I've been waiting for the sun
With my wide eyes
I've seen worlds that don't belong

My mouth is dry
With words I cannot verbalize
Tell me why
We live like this

Keep me safe inside
Your arms like towers
Tower over me, yeah

Cause we are broken
What must we do to restore
Our innocence
And all the promise we adored?
Give us life again
Cause we just wanna be whole

…Tower over me

Altre canzoni che consiglio vivamente di sentire sono:
- The Prevail - Lifelines

Vi lascio, sperando che le canzoni da me proposte vi siano piaciute, e ricordandovi di seguire tutte le tappe del blogtour!

Un abbraccio!

martedì 20 dicembre 2016

Recensione: Dream.Patto d'amore di Karina Halle

Titolo: Dream. Patto d'amore.

Autrice: Karina Halle

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 23 Novembre 2016

Pagine: 448

Prezzo: € 1,99 ebook


Trama
Un'amicizia di lunga data può nascondere un'attrazione mai provata prima?

Linden McGregor è un pilota di elicottero con un accento scozzese e fascino da vendere. Stephanie Robson è una donna d’affari ambiziosa che possiede le armi per sedurre un uomo. Potrebbero essere una coppia perfetta e invece sono solo amici per la pelle. Quando erano più giovani hanno fatto anche un patto: se nessuno dei due avesse trovato l’anima gemella entro i trent’anni, si sarebbero sposati. Ora che il tempo è scaduto, e che gli amanti entrano ed escono dai loro letti sempre più spesso, è giunto il momento di onorare quella promessa, anche a costo di rovinare un’amicizia che dura da una vita. Ma sarà davvero possibile per due amici andare a letto insieme, o addirittura ritrovarsi sull’altare?


Ciao a tutti!!
Questa volta vi parlerò di “Dream - Patto d’amore” di Karina Halle. 
Ma prima vorrei iniziare facendovi una domanda: Secondo voi i patti e l’amore possono andare d’accordo o sono le basi per un disastro? Secondo me è più probabile la seconda ipotesi… Ma non voglio anticiparvi niente, quindi partiamo subito dai personaggi!

La coppia clou del libro è formata da Linden e Stephanie, ma c’è anche un altro personaggio importante, che avrà un ruolo chiave nella storia: James.

Linden è il classico bel ragazzo, con una fila di donne pronte a gettarsi ai suoi piedi e che lui tratta come passatempi. Ha un pessimo rapporto con i genitori ricchi e pieni di aspettative e come atto di ribellione diventa un pilota di elicotteri. Il miglior pregio di Linden è la lealtà, è pronto veramente a mettere in secondo piano la sua felicità pur di non tradire o ferire un amico.

Stephanie invece è una ragazza che cerca di inseguire il suo sogno: aprire un negozio di abbigliamento, nonostante la spaventi il pensiero di non riuscire ad avere successo. Si inserisce nella coppia di amici Linden-James quando inizia a lavorare con loro come barista e successivamente diventa, anche se per poco tempo, la ragazza di James. Stephanie è una che ama divertirsi, ma che spera alla fine di trovare il “grande amore”.

Il terzo membro del trio è James, ex-ragazzo di Stephanie e migliore amico di Linden. Per tutto il libro sembra un po’ la vittima della situazione, ma nella parte finale l’ho molto rivalutato e non in maniera positiva! Si rivela, infatti, una persona egoista e gelosa, ma soprattutto non meritevole della profonda lealtà di Linden.

La storia inizia proprio con il famigerato patto tra Linden e Stephanie. Durante il venticinquesimo compleanno di lei, Linden propone a Step di stringere un patto:al compimento dei trent’anni, qualora single, diverranno marito e moglie. Quello che sembra a tutti gli effetti un patto tra ragazzi ubriachi sarà in realtà una proposta seria?

"Tra cinque anni potrei mettere fine ad appuntamenti e fatica. Tra cinque anni c’è la minuscola possibilità che potrei sposare il mio migliore amico. Chissà se cinque anni sono abbastanza lunghi per cambiare idea."
- Stephanie

Lo scorrere del tempo nel libro è dettato dai successivi cinque compleanni dei due protagonisti, fino al raggiungimento dei fatidici 30 anni.
Ma cosa succederà quando i due avranno compiuto trent’anni? Saranno single o impegnati con altre persone? E il patto sarà rispettato? Posso solo dirvi che nulla è semplice in questa situazione e che le cose che entrambi hanno davanti agli occhi sono proprio quelle di cui non si accorgono.

"Certo, io ho sempre voluto bene a Linden, proprio come voglio bene a molti dei miei amici. Ma con lui quest’affetto si sta tramutando in qualcos’altro, qualcosa di più profondo, migliore, più luminoso."
- Stephanie

Penso che questo libro abbia degli aspetti positivi ed altri meno.
Sicuramente l’autrice avrebbe potuto approfondire moooolto di più la grande amicizia tra i due protagonisti. La Halle ci anticipa che Linden e Stephanie sono migliori amici, di quelli per la vita, presenti l’uno per l’altra in ogni occasione, ma non c’è praticamente niente nel libro che ce lo dimostri. C’è solo un’occasione in cui quest’affinità traspare veramente, ed è la festa per i trent'anni di Stephanie. L’unica cosa costantemente ribadita è l’implacabile attrazione che c’è tra i due protagonisti. Credo che questa sia la cosa che danneggia di più il libro: la mancanza di quel qualcosa in più, di quella “magia” che unisce due persone che si capiscono e si amano profondamente.

Insomma, un libro carino ma che sarebbe stato decisamente migliore se incentrato più su altri aspetti del rapporto tra i protagonisti e non solo sull’attrazione. 
Un appello alle autrici: dateci i sentimenti, le inguaribili romantiche esistono ancora!! ;)


 

Shut up, I'm reading Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang