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mercoledì 17 agosto 2016

Recensione: Calendar girl [Gennaio- Febbraio- Marzo] di Audrey Carlan



Titolo: Calendar Girl - Gennaio Febbraio Marzo

Autrice: Audrey  Carlan

Serie: Calendar Girl #1 

Casa Editrice: Mondadori

Data di pubblicazione: 14 Giugno 2016

Genere : Contemporary Romance

Prezzo: € 12,67



Trama
Avevo bisogno di soldi, tanti soldi. In ballo c'era la vita di mio padre. Io però non avevo un centesimo, per arrivare a fine mese facevo la cameriera. Non avevo un amore e, diciamolo, all'amore, quello con la a maiuscola, non ci credevo neanche più tanto. Le mie storie fino ad allora erano state solo fonti di guai e delusioni.

Mi hanno offerto un lavoro. Recitare il ruolo della fidanzata di uomini di successo. In pratica per un mese dovevo fingere di essere la loro compagna davanti agli occhi di tutti e in cambio ognuno di loro sarebbe stato disposto a pagarmi centomila dollari. 12 mesi, 12 città, 12 uomini ricchi, famosi, inarrivabili, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi. Più di un milione di dollari. Il sesso, chiariamoci, non faceva parte degli accordi. Quello dipendeva e dipende sempre solo da me.

L'amore neanche quello faceva parte del piano. Ma intanto quello non dipende da nessuno...

Gennaio, Los Angeles, uno sceneggiatore con un corpo sexy quanto la sua mente. Febbraio, Seattle, un artista francese in cerca della sua musa. Marzo, Chicago, un ex pugile imprenditore dal cuore spaventato.

Tutti uomini da sogno. Che poi sono persone. Intriganti, fragili, che hanno paure, segreti e verità nascoste. Loro hanno scelto me. Per un mese sono entrati nella mia vita. Tutti mi hanno lasciato qualcosa. E uno mi sta chiedendo di cambiare le regole del gioco... ma l'amore, tutti lo sanno, di regole non ne ha.

Ho intrapreso questo viaggio perché era l'unico modo per salvare la vita di mio padre.
Mi sono fidata, ho buttato il cuore oltre l'ostacolo. Ed è iniziata la favola.
Il viaggio ha salvato la mia, di vita.

Son sempre dispiaciuta quando mi ritrovo a dover scrivere una recensione negativa ma credetemi per me questo libro merita un grosso grasso NO!  NO NO E NO!
È vero, probabilmente come ben sapete non amo particolarmente il genere erotico ma ammetto anche che quando un erotico è caratterizzato da una storia ben costruita non respingo questo genere, anzi, in alcuni casi riesce persino a sorprendermi . Ed è proprio questo il problema: in Calendar girl non c’è un briciolo di storia, una storia che in qualche modo abbia senso. Tutto ciò che l’autrice fa è fornire una scusa alla nostra escort per poter “spupazzare” bellissimi superfighissimi e supertuttoquellochevolete ragazzi supermiliardari. 

Ebbene, c’era una volta Mia, una ragazza sboccata e ovviamente tanto diversa dalle altre, che non ha mai avuto fortuna in amore e che ha conosciuto davvero pochissimi ragazzi . L’ultimo ragazzo, Blaine, è manco a dirlo un cattivissimo strozzino con cui il padre di Mia ha contratto un forte debito. Mia deve salvare il suo povero padre ridotto quasi in fin di vita per colpa degli scagnozzi di Blaine e ovviamente decide di andare dalla sua cara zietta che è tanto tanto contenta di far diventare la sua “bellissima” nipote una escort di classe (ma dico io!? Una zia contenta che sua nipote diventi una escort!? WTF? Che problemi hai Carlan?). 


Il piano è semplice:  Mia vivrà ogni mese per il prossimo anno con clienti differenti. In sintesi, ogni mese le sarà assegnato un cliente con cui sarà costretta a vivere per 24 giorni. Attenzione il sesso non è incluso nel contratto, quella sarà solo una scelta di Mia.

Iniziamo con il primo mese: Gennaio. 
Il cliente di turno è Wes un fighissimo sceneggiatore, superbello, superintelligente, supersensibile, supertesoro, insomma super! Perché un tipo così super ha bisogno di una escort? Ma è semplice!!! La mamma di Wes ha ingaggiato Mia per far si che Wes possa partecipare agli eventi dell’alta società senza distrazione alcuna da parte di eventuali corteggiatrici, e stringere in questo modo accordi con importanti autori e registi. Ma dico...È logico no? Quale mamma non assumerebbe una bella escort per il figlio in modo che il suo piccino possa stringere accordi a destra e manca. Cacchio un figlio super ha bisogno di una protezione! E la mamma come può non essere tranquilla nel lasciare che suo figlio viva per un mese con una escort!? 

Ma Wes è un tipo duro cari lettori. Lui mette in chiaro da subito che:
- non cerca storie 
- non ha intenzione di dormire con lei, solo sesso poi ognuno per la sua strada
-non vuole innamorarsi né farla innamorare

E proprio perché , signori, Wes è un tipo duro:
- si innamora dopo circa 20 giorni
- la scongiura di restare
- si offre di pagare l’intero debito di Mia
- e diventa tutto piccipicci dudududadada 

Mia dal canto suo sa che questa esperienza non la farà cambiare: lei ha una sua forte personalità e questi ragazzacci non potranno metterle le mani addosso come se fosse una piccola prostituta. Eh no! Lei aspetta addirittura che finisca il primo evento cui è costretta a partecipare con Wes , prima di finire a letto con Mr super!eh non scherziamo gente!

Trascorre il primo mese e Mia sente di provare qualcosa di forte per Mr Super. Tuttavia deve risolvere i suoi problemi, non può in alcun modo pensare di poter accettare l’offerta di Wes e pagare in questo modo Blaine. Lei deve finire il suo anno da escort! Oh! E basta!

Arriva così Mr Febbraio, Alec, un artista che ha disperatamente bisogno di una musa. E lui ha scelto proprio Mia. 
Mia sa che nessuno potrà al momento sostituire Mr Super, ed è per questo che quando vede Mr Febbraio lo supplica di starle lontana… eh no! Di fare l’ammmmmore! 


Alec è ovviamente super bello, super figo…. super(si rimanda alla descrizione fatta per Wes). Insomma mica le capitano ciccioni obesi, con tanti brufoli o vecchiardi ? eh no! Qui tutti i clienti escono direttamente dal catalogo dei modelli di KC! 
Ovviamente anche questo mese Mia è in crisi ormonale e il nostro caro pittore decidere di regalarle una maratona di sesso!
 Mi dite fin ad ora che senso ha questo libro? BHA!

Mr Marzo, Tony, sconvolge la nostra piccola Mia che poverina si ritrova un cliente gay, disperatamente alla ricerca di una escort per nascondere questa sua tendenza che non verrebbe accettata dalla madre e che danneggerebbe la sua immagine lavorativa. Ed ora come fa la nostra Mia che non appena ha visto il nostro superfigo Tony (anche per lui si rimanda alle descrizioni fatte per Wes e Alec) ha un’ulteriore crisi ormonale? Ma è semplice gente! Chiama Wes e fanno zum zum telefonico! Ma è ovvio no!???


Se prima cercavo di trovare un senso e speravo che in qualche modo Mia rinsavisse, arrivati alla fine di Marzo penso davvero che questa ragazza abbia bisogno di una cura. E penso di averne bisogno anche io perché dopo questa lettura i miei due neuroni si sono suicidati.

La scrittura della Carlan è fin troppo semplice, tanto semplice da risultare nel banale. Nessun personaggio è descritto in maniera adeguata. Tutto è trattato in maniera superficiale. 
Continuerò questa serie?  Probabilmente sfoglierò i volumi successivi solo per vedere se quel povero sfigato di Wes riuscirà ad aspettare mentre Mia porta a termine questa sua carriera da escort. 





2 commenti:

  1. Recensione geniale, la penso esattamente come te!

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    Risposte
    1. ma grazie!!!! sono contenta di sapere che qualcun altro la pensa come me! Questo libro sembrava aver conquistato tutte le lettrici XD

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